WhatsApp a pagamento: Zuckerberg guadagnerà dalle aziende

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Ecco l’ultima idea di Menlo Park per monetizzare con l’app di messaggistica: da 1 a 9 centesimi di dollaro per ogni messaggio inviato dalle imprese ai clienti

WhatsApp oggi conta più di 1,5 miliardi di utenti attivi ogni mese, che scambiano oltre 60 miliardi di messaggi ogni giorno. Numeri da capogiro, che finora non sono stati monetizzati da Facebook, la casa madre. Era il febbraio 2014 quando Zuckerberg decise di acquistare la chat più usata in occidente per 19 miliardi di dollari. Pochi mesi fa, invece, il commiato del cofondatore di WhatsApp, Jan Koum, che dopo divergenze con il consiglio di amministrazione di Facebook, ha deciso di lasciare per dedicarsi ad attività di svago non meglio definite. Oggi, da Menlo Park parte un nuovo ordine: guadagnare con WhatsApp. Come? Facendo pagare il servizio alle aziende. A gennaio di quest’anno è stato lanciato WhatsApp Business, pensato per le piccole e medie imprese, e i grandi protagonisti del mercato globale, come ad esempio le compagnie aeree. Tra non molto, si parla di inizio 2019, queste società potranno contattare i clienti, pagando, all’interno dell’app. WhatsApp avvertirà gli utenti, con banner pubblicitari e «stati» a pagamento (le Storie di WhatsApp, per intenderci) della possibilità di inviare messaggi alle aziende direttamente nella chat. A quel punto la società in questione avrà 24 ore di tempo per rispondere gratuitamente, e alla scadenza WhatsApp addebiterà un importo, che secondo i rumor sarà compreso tra l’1 centesimo e 9 centesimi di dollaro, in base al Paese, per ogni messaggio consegnato al cliente. Pare che a ogni risposta dell’utente, l’azienda sarà costretta a rispondere a sua volta. La funzione è pensata per il servizio clienti, la cosiddetta customer care, quindi non sarà utilizzata dalle aziende per inviare messaggi promozionali. Si potranno, ad esempio, comunicare le conferme di spedizione di un prodotto, o l’emissione di una carta d’imbarco. Il nuovo strumento è già stato testato da circa 100 aziende, tra cui Singapore Airlines, la società di e-commerce Wish, e Uber.

 

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.