“Abbiamo litigato tutta la sera, poi sono uscito a comprare le sigarette e lei non c’era più”. Così racconta l’ultima notte di Vicky Bucci, il suo compagno, l’uomo con cui la 42enne ha passato la notte del 18 dicembre, prima di scomparire nel nulla. “Abbiamo litigato per gelosia, ammette, riceveva messaggi a orari che non mi piacevano”.

“Sono uscito a comprare le sigarette quella notte, al ritorno lei non c’era più”. Così il compagno di Vicky Bucci, la donna scomparsa da Termoli lo scorso 18 dicembre, ha raccontato alla inviata de ‘La vita in diretta’ l’ultima notte della 42enne. Quella notte, come ha ammesso e come hanno confermato i vicini, che hanno sentito le urla, l’uomo ha avuto un furibondo litigio con Vicky. La discussione sarebbe andata avanti fino alle 3 di notte, quando l’uomo, stando a quello che racconta, ha chiamato suo fratello per cercare di ‘calmare’ Vicky’ che secondo lui era ‘aggressiva’ e ‘ingestibile’.

La coppia era stata a cena e poi in alcuni locali. Avevano bevuto e poi litigato nella casa di lui a Rio Vivo, da dove Vicky se ne sarebbe andata alla guida della sua Fiat Panda senza più dare notizie di sé. La gelosia il motivo del litigio, a detta dell’uomo. “Riceveva messaggi dai suoi amici a orari che non mi piacevano”. L’indomani il suo telefonino è stato ritrovato al porto con all’interno l’ultima Sim comprata da Vicky e data solo agli amici fidati e ai familiari. Proprio loro, quelli che le volevano bene, temono ora che a Vicky sia stato fatto del male.

La donna, infatti, era finita in ospedale con un occhio nero e vari ematomi sul corpo solo 10 giorni prima che sparisse. Qualcuno l’aveva pestata forte. ma Vicky non aveva voluto denunciare il suo aggressore. Era forse la persona che voleva escludere dalla sua vita cambiando numero di telefono, la stessa che la infastidiva e di cui aveva paura. Non ha fatto in tempo a denunciare Victorine, 42 anni, adottata a 5 da una famiglia di Larino a cui era molto legata.