Via Bellini lotta di nuovo contro Abbanoa nel 2021

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Via Bellini e Abbanoa. Una lotta che dura dal 2012. Ai tempi Gianni Giovannelli si è messo in mezzo per aiutare le famiglie, oggi 2021 – Il Sindaco Settimo Nizzi non l’ha visto e sentito nessuno.

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I carabinieri hanno detto di chiamare la polizia, la polizia ha detto che non è di loro competenza. Oggi 05/08/2021 Arrivano gli operai di Abbanoa e staccano il tubo dell’acqua, spaccando cosi con la pressione i tubi interni delle autocisterni presenti all’interno di una delle palazzine, quindi oltre il danno anche la beffa. Non solo gli operai sono stati anche maleducati, ridendo in faccia alle persone presenti, arrabbiati per l’acqua staccata. Uno di loro ha detto alla referente che gli avrebbe fatto la respirazione bocca a bocca. Quindi immaginatevi voi un comportamento da viscido,schifoso verso una donna anziana e malata di cuore. Ma sempre in prima linea. Oggi noi di Limemagazine ci siamo mossi per aiutare queste famiglie ad andare contro un Azienda ormai morta, dove all’interno c’è solo un delegato. La polizia locale di olbia non è neanche intervenuta a proteggere. Una della polizia ha pure trattato male una signora del condominio che se lo meritano.
Articoli e Aggiornamenti qui di seguito

1 – Articolo un ringraziamento va ad Ansa e Nuova Sardegna. 

2 – Articolo un ringraziamento va all’Unione Sarda.

3 – Articolo un ringraziamento va GalluraOggi

4 – Articolo un ringraziamento va a GalluraOggi

5 – Articolo un ringraziamento va a Olbia.it

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LA STORIA NEL 2012. – LA NUOVA SARDEGNA
Il sindaco si impegna con Abbanoa: «L’acqua ritornerà in giornata», ma l’ente idrico aspetta ancora 20mila euro L’esercito rimasto a secco si presenta compatto davanti all’ufficio di Abbanoa. I 100 inquilini di via Bellini da due settimane fissano i rubinetti in attesa di vedere l’acqua. Speranza vana. 14 giorni prima Abbanoa ha chiuso il contatore che serve le 20 famiglie del condominio fatto di case popolari. Il motivo è semplice. C’è un unico contatore e non tutti pagano le bollette. Così dimenticanza dopo dimenticanza il conto è arrivato a 21mila euro e l’ente idrico ha deciso di staccare l’acqua. Ma i condomini non ci stanno. E da due settimane hanno cominciato un duello a distanza con il gigante dei rubinetti. Oggi il nuovo blitz, inutile, davanti agli uffici chiusi di Abbanoa. Poi la visita al sindaco Gianni Giovannelli. Il primo cittadino che da sempre è accanto agli inquilini di via Bellini. Perché in realtà la battaglia ha radici lontane. Un anno fa Abbanoa aveva già chiuso i rubinetti alle famiglie di via Bellini. Giovannelli con una ordinanza aveva intimato all’ente idrico di ripristinare il servizio. Abbanoa aveva obbedito. Ma in 12 mesi il risultato non è cambiato. Il motivo è semplice. Il proprietario degli appartamenti, l’Area, l’ente della Regione che gestisce le case popolari, ha preferito lasciare un unico contatore per tutte e 20 le famiglie. Così chi ha pagato in questi anni ha coperto solo in parte il costo totale delle bollette. Il debito è arrivato a 20 mila euro. Abbanoa ha deciso di passare di nuovo alle maniere forti e ha staccato una seconda volta il contatore centrale, senza preavviso. I condomini si sono trovati di colpo senza acqua. Da qui è scattata la rivolta. I condomini prima sono andati da Abbanoa, poi si sono rivolti al sindaco. Giovannelli non si è nascosto. Per prima cosa ha inviato per due settimane le autobotti della I&G Gallura per rifornire di acqua le famiglie. Ha poi lavorato con Abbanoa per convincere l’ente a riaprire i rubinetti. «Noi non possiamo che dire grazie a Giovannelli – dice Lorella Pinna, una dei portavoce dei condomini rimasti a secco –. Il sindaco non ci ha mai abbandonati. Al contrario è sempre stato con noi in questa battaglia e ha capito le esigenze delle nostre famiglie. Speriamo che Abbanoa mantenga la parola e ristabilisca il servizio in tempi rapidi. Qua vivono famiglie con bambini piccoli, anziani, disabili. Non ci possono trattare in questo modo». Il sindaco ostenta ottimismo. «Ho parlato anche pochi minuti fa con il direttore di Abbanoa, Sandro Murtas, e mi ha garantito che in giornata sarà ristabilito il servizio – spiega Giovanelli –. Ho anche parlato a lungo con il direttore di Area, Giovanni Achenza, e insieme studiamo una soluzione per mettere dei contatori separati. Uno per ogni famiglia. In questo modo riusciremo a dare risposte a tutti e a garantire il servizio per chi paga in modo regolare le bollette». Rimangono i 20mila euro di bollette arretrate da pagare, ma per ora si punta a superare l’emergenza e consentire alle 100 persone che vivono in via Bellini di poter vedere di nuovo l’acqua sgorgare dai rubinetti.

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LA STORIA NEL 2013. – LA NUOVA SARDEGNA
Le quattro palazzine di via Bellini, costruite nel 2005, ospitano 20 famiglie. Ma hanno tutte un contatore unico. Così, negli anni, una parte degli inquilini ha cominciato a non pagare le bollette, facendo accumulare un primo debito del quale tutti erano diventati titolari, visto che il contatore è uno solo. Gli inquilini che invece avevano sempre pagato le bollette, hanno scoperto il tutto soltanto tempo dopo. E così, per protesta, anche loro hanno smesso di pagare l’acqua. Dunque il debito con il gestore unico è arrivato a sfiorare i 30mila euro. Ed è per questo motivo, quindi, che Abbanoa ha deciso nuovamente di tagliare l’acqua a tutti i condomini. «Un modo per risolvere il problema ci sarebbe. Cioè dotare ogni appartamento di un contatore autonomo. Ma siamo comunque arrivati a un accordo, per ora verbale. Verranno installati 4 diversi contatori, uno per palazzina. In questo modo diventa tutto più semplice. Ma finché non sottoscriveremo l’accordo noi non ci muoveremo da qui». Il ruolo di mediatore è stato ricoperto dal sindaco Gianni Giovannelli che ha convocato residenti, Abbanoa e Area. Ed è riuscito nell’impresa di far raggiungere un accordo. «Lì c’è il problema del contatore unico. E il condominio non ha nemmeno un referente o un responsabile – spiega Gianni Giovannelli -. Con l’installazione di 4 diversi contatori indipendenti è invece più facile intervenire verso chi non vuole pagare. Poi bisognerebbe individuare un referente per ogni palazzina». In attesa di un contratto, gli abitanti di via Bellini rimarranno comunque al loro posto, in difesa del loro contatore.

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LA STORIA NEL 2014. – OLBIANOTIZIE
Un’autocisterna della Protezione Civile di Olbia porta l’acqua nelle palazzine di via Bellini dove Abbanoa ha chiuso le tubature della condotta idrica alle venti famiglie che vivono nelle abitazioni popolari. “Cento litri di acqua a famiglia al giorno, cosa crede che siano? Assolutamente niente, soprattutto se in casa si hanno dei bambini. Non possiamo lavarci i panni, non passiamo lavare noi stessi”, ci dice rammaricato un anziano inquilino del palazzo. Da quando l’ente che gestisce le condotte ha chiuso la tubatura centrale che portava l’acqua negli edifici, la situazione di queste persone è precipitata. “Non pensavamo che Abbanoa arrivasse a tanto, non ha chiuso i contatori, ha fatto un buco nell’asfalto e ha proprio chiuso la condotta e noi ora siamo in questo stato”, continua l’uomo. Una soluzione provvisoria il Comune l’ha trovata portando l’acqua con le autocisterne, ma qualcosa dev’essere fatto per riportare la situazione alla normalità. Il problema che ci spiegano gli abitanti delle case popolari del quartiere Sant’Antonio è che “il contatore di questo edificio è unico per tutti gli appartamenti e quando la bolletta arriva va divisa tra tutti gli inquilini. Ma come la si può dividere? Sulla base di quali consumi, se nessuno sa con certezza quanta acqua ha consumato e di conseguenza a quanto ammonta la sua quota?”. Ecco che alcuni hanno pagato la propria parte della bolletta, altri si sono rifiutati per svariati motivi e il debito con Abbanoa è cresciuto a dismisura, tanto da far arrivare l’Ente a compiere un gesto forte ed estremo, decidendo, è proprio il caso di dirlo, di dare un taglio netto.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.