Verona. Il ragazzo, Giacomo Goffredo, era in sella al motorino quando ad un certo punto ha sbandato ed è finito contro una vettura in transito. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il giovane pare abbia attraversato l’incrocio a forte velocità col semaforo rosso prima di schiantarsi contro la vettura.

Un inseguimento a forte volontà è finito in tragedia nelle scorse ore lungo le strade di Verona dove un ragazzo di venti anni è morto dopo essersi schiantato in motorino mentre veniva inseguito dalla polizia. La tragedia si è consumata durante la notte tra  sabato e domenica non lontano dalla a stazione di Porta Nuova. Il ragazzo, Giacomo Goffredo, era in sella al motorino quando ad un certo punto ha sbandato ed è finito contro una vettura in transito, un Volkswagen Golf guidata da una donna, ed è finito rovinosamente sull’asfalto. Un impatto violentissimo che purtroppo si è rivelato fatale. Il ventenne infatti non si è più rialzato e i successivi soccorsi medici giunti sul posto purtroppo non hanno potuto fare diete per lui se non accertarne il decesso.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto anche in base alla testimonianza dell’automobilista, il giovane pare avesse bruciato un semaforo rosso attraversando l’incrocio a forte velocità prima di schiantarsi contro la vettura. Proprio la velocità dello scooter era sta notata poco prima anche da una volante della polizia in servizio di pattugliamento che quindi aveva fatto inversione di marcia e lo aveva seguito. Come riferisce “l’Arena” di Verona, il ragazzo sarebbe stato intercettato in sella ad uno scooter appartenente ad un’altra persona, in corso Cavour. Da quel punto sarebbe nato l’inseguimento durato fino all’incrocio semaforico tra piazza Simoni e la circonvallazione Oriani dove è avvenuto il tragico schianto. Gli agenti hanno assicurato di essersi sempre mantenuti a una distanza di sicurezza e va accertato se il  giovane motociclista si sia reso conto di essere seguito anche se avrebbe proseguito comunque a forte velocità.