Ventenne si suicida. Una ragazza di 20 anni si è suicidata impiccandosi dopo essere diventata vittima di cyberbullismo per un video TIkTok. La ragazza aveva chiesto di rimuovere il suo video, ma hanno ignorato la richiesta. È stata trovata impiccata il 19 maggio nella sua casa di Penang. L’ha ritrovata suo fratello.

Una ragazza di 20 anni si è suicidata impiccandosi dopo che un video pubblicato su Tik Tok senza il suo consenso, era diventato virale. La ragazza, Thivya Nayagi, è stata trovata impiccata al ventilatore del soffitto nella casa in cui viveva a Penang martedì 19 maggio. A fare il macabro ritrovamento è stato il fratello della ragazza, che dopo una serie di chiamate senza risposta ha deciso di irrompere in casa di Thivya, trovandola impiccata. La ragazza è stata trasportata in ospedale dove i medici non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso.

A gettare la ventenne nello sconforto è stato un grave episodio di cyberbullismo. Un video Tik tok, dove la giovane caricato da un collega che lavorava con la ragazza nel negozio Seven Eleven è diventato virale su Tik Tok e Facebook ed è stato condiviso con didascalie offensive da una serie di account fake. L’account che ha istigato il cyberbullismo è stato disattivato dopo che la morte di Thivya è diventata di dominio pubblico. “Ho perso mia sorella perché qualcuno voleva essere popolare sui social media”, ha detto il fratello di Thivya, aggiungendo che avevano appena perso la madre l’anno scorso. Nessuna indagine è stato aperta sulla morte della giovane donna.

Prima di togliersi la vita la ragazza ha scritto un biglietto in cui si è scusava per il video che ha aveva gettato “vergogna” sulla sua famiglia. “Il motivo per cui sto prendendo questa decisione è perché l’account di Joker Oruvan ha messo il mio video su Facebook e ha rovinato il mio nome e cognome”, ha scritto. La ragazza era fidanzata da tre anni e aveva in programma di sposarsi a dicembre. Avrebbe compiuto 21 anni a luglio.