Emergono nuovi dettagli sull’arresto di un avvocato di 70 anni di Massa e due donne, una mamma e la figlia di 22 anni, al termine dell’operazione ribattezzata “Shangai”. L’uomo avrebbe avuto rapporti sessuali con due ragazzine di 17 e 12 anni, figlie e sorelle minori delle due fermate, che le avrebbero vendute in cambio di soldi, denaro e la promessa dell’acquisto di una casa.

Emergono nuovi dettagli sull’indagine, condotta tra Massa e La Spezia, che ha portato all’arresto di tre persone, un avvocato di 70 anni e due donne, una mamma e la figlia di 22, tutti accusati dalla Procura della città ligure a vario titolo di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile e violenza sessuale su minore e prostituzione minorile. La donna avrebbe infatti venduto le due figlie minori, di 17 e 13 anni, al legale, il quale intratteneva una relazione con la 22enne, in cambio di soldi, regali e la promessa dell’acquisto di una casa. Una vicenda di degrado, che lasciato sotto choc tutta la comunità locale. Per capire la dinamica dei fatti, bisogna tornare indietro di qualche mese, quando l’avvocato civilista, presidente di alcuni associazioni in vista, decide di lasciare la moglie per la 22enne, nonostante tra i due ci fossero 50 anni di differenza, finendo sulla bocca di tutti.

Ma niente avrebbe mai fatto presagire ciò che sarebbe emerso in seguito. Come ricostruisce il quotidiano Il Tirreno, ad ottobre scorso ad Arcola tre auto prendono fuoco. I carabinieri di Sarzana scoprono che il proprietario di quelle vetture ospita abitualmente due ragazzine minorenni, una coppia di sorelle di 17 e 13 anni. È a questo punto che prende il via l’operazione ribattezzata “Shangai”, al termine della quale emergerà la verità. Inizialmente del caso si occupa la procura di La Spezia, poi la titolarità passa alla distrettuale antimafia di Genova. La prostituzione minorile è di loro competenza. Per la procura di Genova l’avvocato massese, sfruttando il legame con la compagna, avrebbe compiuto vari atti sessuali con la bambina di 13 anni. In alcune intercettazioni telefoniche l’uomo parlando con la sua vittima avrebbe fatto esplicito riferimento ai loro in contri hard. La Procura ha scoperto poi che sono la mamma e la sorella delle due minorenni a “venderle” al 70enne, in cambio di denaro, regali e addirittura la promessa di un casa.

Dalle indagini è emerso che sarebbe stata la 22enne, compagna dell’avvocato, ad organizzare e incoraggiare gli incontri privati tra il compagno e le sorelle minorenni, convincendole a compiere atti sessuali, il tutto con il consenso della madre. Per la Procura l’uomo avrebbe “compiuto ripetuti sessuali” con la 13enne, la più piccola e avrebbe avuto “approcci sessuali, con la complicità delle due donne” con la 17enne. Mentre i tre adulti sono stati arrestati, l’uomo trasferito nel carcere di Massa e le due donne in quello di La Spezia, le due ragazzine sono state portate in una struttura protetta.