Valentina morta a 17 mesi. Quattro pediatri dell’Usl della Valle d’Aosta sono indagati per omicidio colposo per la morte di Valentina Chapellu, la bambina di diciassette mesi deceduta lunedì nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Regina Margherita di Torino, dove era arrivata il 13 febbraio scorso in condizioni gravissime dopo essere stata visitata ad Aosta. Il pm Francesco Pizzato ha disposto l’autopsia.

Quattro persone risultano indagate per la morte di Valentina Chapellu, la bambina valdostana di diciassette mesi deceduta lunedì 17 febbraio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Si tratta di quattro pediatri dell’Usl della Valle d’Aosta, indagati per omicidio colposo. La piccola valdostana era arrivata all’ospedale Regina Margherita di Torino giovedì scorso 13 febbraio in condizioni gravissime dopo essere stata visitata più volte ad Aosta. Il pm di Aosta Francesco Pizzato ha disposto l’autopsia sul cadavere della bambina: l’esame verrà effettuato nei prossimi giorni. A seguito della denuncia dei familiari del 14 febbraio, quando la piccola Valentina era ancora in vita, il pm di Aosta Francesco Pizzato aveva aperto un fascicolo per lesioni colpose, indagando i quattro pediatri dell’Usl che l’avevano presa in cura. Ipotesi di reato che è cambiata con la morte della bambina in ospedale.

Dopo le visite ad Aosta, la piccola era arrivata in condizioni disperate al Regina Margherita – Secondo quanto ricostruito, i primi accessi della bambina in ospedale erano stati per febbre alta fino a 39 gradi e problematiche respiratorie. I pediatri avevano sempre dimesso la piccola, prescrivendole antipiretici. La bambina era stata visitata una prima volta il 16 gennaio, poi altre tre volte a febbraio, il 5, il 6 e l’11 febbraio, e nell’ultimo caso era intervenuta anche l’ambulanza. La bambina è stata portata prima all’ospedale Beauregard di Aosta, dove è andata in arresto cardiaco, e poi al Parini. A quel punto il trasferimento in elicottero all’ospedale Regina Margherita di Torino, dove Valentina è però arrivata in condizioni disperate. I genitori hanno dato l’assenso alla donazione degli organi della piccola. Sulla vicenda indaga la polizia.