La tragedia di Courtney Partridge-McLennan, ragazza australiana del Nuovo Galles del Sud, trovata morta nel suo letto dai genitori che erano andata a svegliarla. Secondo i parenti, la sua morte sarebbe da addebitare agli incendi perché la diciannovenne sarebbe stata uccisa dal fumo che da giorni si respira nell’aria a causa degli incendi.

Dopo cena aveva augurato la buonanotte ai suoi familiari e poi era andata nella sua stanza dove si era messa a letto e si era addormentata senza lamentare alcun tipo di problemi ma da quel sonno la giovane 19enne non si è mai più risvegliata. È la tragedia di Courtney Partridge-McLennan, ragazza australiana di Glen Innes, nel Nuovo Galles del Sud, trovata morta il mattino dopo nel suo letto dai genitori che erano andati a svegliarla non vedendola arrivare per la colazione. Una morte così improvvisa e inspiegabile su cui ora la famiglia chiede di fare chiarezza lanciando accuse precise contro gli incendi boschivi che da mesi stanno devastando il Paese facendo vittime tra uomini e animali.

Secondo i parenti della ragazza, anche la morte di Courtney sarebbe da addebitare agli incendi perché la diciannovenne sarebbe stata uccisa dai fumi che da giorni si respirano nell’aria a causa degli incendi. Come molte aree popolate dell’Australia orientale, infatti, la città è stata avvolta dal fumo acre degli incendi negli ultimi mesi. La famiglia è arrivata a questa conclusione dopo aver analizzato la scena del ritrovamento. “È stata trovata con la torcia del telefono accesa, come se stesse cercando qualcosa”, ha spiegato infatti ai media locali sua sorella Cherylleigh, ricordando che “il suo Ventolin ( l’inalatore n.d.r.) era sul letto vicino a lei”.

Courtney infatti soffriva di asma fin da piccola ma non aveva mai avuto grandi crisi respiratorie anche grazie all’inalatore che portava sempre dietro e teneva sempre vicino anche quando dormiva. “Non ha avuto sintomi prima di andare a letto. Stava bene e questo è ciò che ha reso ancora più sconvolgente quanto accaduto”, ha detto Cherylleigh. Secondo le autorità locali, in effetti gli asmatici sono particolarmente vulnerabili nella crisi in corso in Australia. Negli ultimi mesi le città hanno registrato la peggiore qualità dell’aria a livello globale e nelle comunità rurali più vicine agli incendi l’impatto è stato ancora maggiore.