Va a funerale e il giorno dopo scopre di essere positiva. La donna ha scoperto di avere il coronavirus il giorno dopo aver partecipato al funerale dell’operaio morto a Roma. Il marito aveva fatto il tampone la mattina stessa ed era in attesa del risultato. “Non le hanno detto che doveva rimanere in isolamento, ha agito in buona fede”, spiega un amico di famiglia.

“La signora non sapeva di essere positiva e nessuno le aveva detto che doveva stare in isolamento. Né a lei né al marito. Sicuramente ha compiuto una leggerezza, ma ora la stanno linciando e non è giusto. Va raccontata anche l’altra parte della storia”. A parlare è Claudio (nome di fantasia, N.d.R.), amico della signora positiva al coronavirus che lunedì 27 luglio ha partecipato al funerale di Stefano Fallone, l’operaio di 53 anni morto la scorsa settimana a Roma a causa di un tragico incidente sul lavoro. La donna ha fatto il tampone il giorno successivo al funerale, risultando positiva. Il marito, invece, era un po’ che stava male: risultato negativo al test sierologico, ha chiesto di fare il tampone perché continuava a non sentirsi bene. “È stato lui a insistere con la dottoressa – continua Claudio – Lunedì mattina è andato a fare il tampone, la sera sono arrivati i risultati. Il giorno dopo anche lei ha fatto il tampone, risultando positiva”. Il marito della donna non ha partecipato al funerale di Stefano Fallone, solo la moglie è andata alle esequie dell’operaio. “I medici non hanno detto nemmeno al marito che doveva stare in quarantena”, continua Claudio.

Cosa fare quando si è in attesa di tampone
Già dal 13 maggio la Regione Lazio ha stabilito che le persone in attesa di tampone debbano “rimanere presso la propria abitazione in attesa del risultato del test molecolare e delle eventuali indicazioni da parte del SISP (Servizio igiene e sanità pubblica) e del proprio medico di medicina generale/pediatra di libera scelta”. “La signora non sapeva di dover stare a casa – spiega Claudio – Anche perché, vista pure la negatività del marito al sierologico, erano convinti che non avesse il coronavirus. Ha peccato di superficialità, è vero, ma non le sono state fornite le corrette informazioni”.

La nota della Asl Roma 1
In seguito alla accertata positività della signora, la Asl Roma 1 ha tranquillizzato tutta la popolazione di Cesano, dicendo che i contatti della donna erano già stati individuati. “La ASL Roma 1 rassicura la comunità di Cesano che le persone che hanno avuto contatto con un COVID-19 positivo nel corso di una cerimonia funebre, svoltasi lunedì 27 luglio, sono state individuate dal SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) – dichiara la Asl in una nota – Per questi cittadini sono state poste in essere le dovute misure di precauzione e sono stati avviati al percorso di verifica attraverso tampone naso-faringeo. Ribadiamo che la migliore forma di prevenzione resta sempre quella di ridurre le occasioni di contatto, mantenendo le distanze di sicurezza, indossare la mascherina e igienizzare le mani”.