Un gesto concreto contro la violenza sulle donne: mai più invisibili

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Un gesto concreto contro la violenza sulle donne: mai più invisibili

Un gesto concreto. A volte si sentono sole e sopraffatte, a volte la famiglia di origine ignora ciò che succede dentro le mura domestiche; a volte anche i figli, quando ci sono, subiscono violenze. Le donne vittime di violenza in Italia sono circa 6 milioni ma nonostante ciò hanno difficoltà ad uscire allo scoperto e chiedere aiuto a volte può sembrare una montagna insormontabile. Un sostegno concreto arriva da due progetti specifici ideati da WeWorld, mirati a far emergere la donna dalla sua condizione di invisibilità. Perché la violenza è sotto gli occhi di tutti.

Silvana è una donna sulla cinquantina, indipendente, con un passato vissuto pienamente al tempo della rivoluzione femminista; ha un lavoro che le piace e vive con suo marito, padre del
suo quarto figlio. All’inizio, il grande amore e la tenerezza tra loro l’hanno portata a rinunciare alla propria indipendenza per occuparsi della sua nuova famiglia. Eppure le cose possono inaspettatamente cambiare e le azioni che prima erano premura trasformarsi in violenza, portando l’inferno dentro le mura di casa ed instillando in lei paura ed impotenza. L’incontro con le operatrici di WeWorld l’ha aiutata a tornare alla sua vita e a diventare poi ispirazione per tutte coloro che hanno subito vicende simili sulla propria pelle. La violenza sulle donne, verbale o fisica che sia, è un tema delicato comune a tutti i Paesi e che attraversa ogni ceto sociale e ogni contesto. Anche in Italia è molto diffuso: ne è vittima una donna su tre. Il primo modo per contrastarla è avere la forza di spezzare il silenzio e non lasciare che il problema resti rinchiuso tra le mura domestiche.

Una lente d’ingrandimento sull’Italia
Si stima che in Italia siano 6 milioni le donne che vivono questo problema sulla loro pelle, ma di queste solo l’11% si rivolge alle forze dell’ordine e solo il 7% arriva a denunciare. Il 93% fa fatica a uscire allo scoperto: le violenze infliggono ferite profonde e riuscire a farsi forza non è facile. Capita di sentirsi sole, di non riuscire a raccontare neanche alle proprie famiglie di origine ciò che si sta vivendo e di non riuscire a chiedere aiuto. A volte, poi, le donne non sono le uniche vittime. Nel 65,2% dei casi di violenza domestica sono presenti anche i figli. Si stima che siano 145.000 i bambini che hanno assistito in un anno ad almeno un episodio di violenza e 53.000 coloro che l’hanno direttamente subito. Spesso è proprio per salvare i figli dalla violenza che le donne trovano il coraggio di uscire dal loro silenzio e dalla loro invisibilità.

SOStegno Donna: un aiuto concreto per non essere invisibili
Riprendere in mano la propria vita è un desiderio per le donne che sono state vittime di violenza ed una necessità per cui hanno bisogno di aiuto concreto. WeWorld è un’associazione che opera in diversi Paesi con l’obiettivo, tra gli altri, di sostenere le donne e i loro diritti ed abbattere gli stereotipi legati alla figura femminile. L’impegno di WeWorld si concretizza con l’attivazione di progetti di sensibilizzazione e prevenzione decisi ed efficaci. In Italia sono stati sviluppati due interventi specifici focalizzandosi sui luoghi e sui bisogni. Il primo è un progetto che nasce da un dato importante: le donne che subiscono maltrattamenti
si rivolgono ai servizi sanitari con una frequenza tre volte maggiore rispetto alle altre donne. In genere, il Pronto Soccorso è il primo luogo scelto da chi subisce violenza per chiedere aiuto e guarire dalle lesioni riportate: è proprio lì che si inizia ad operare per rompere il silenzio e far sì che la violenza emerga. Come è successo a Sofia, mamma di un piccolo di pochi anni, aggredita in sua presenza a Villa Borghese in uno spazio pubblico – sotto gli occhi di tutti. Nessuno ha chiesto aiuto nonostante le urla del figlio e la violenza subita. Ma al Pronto Soccorso, oltre ad accedere alle cure mediche di cui aveva bisogno, ha ricevuto l’accoglienza delle operatrici specializzate di WeWorld, che le hanno fornito un supporto dedicato ed esclusivo. Si tratta di SOStegno Donna, lo sportello aperto 24 ore su 24, attivo presso l’Ospedale San Camillo di Roma e dedicato integralmente alle donne e ai loro figli per riuscire a intercettare ciò che rischia di rimanere nascosto e intervenire in modo repentino ed efficace, per un’intervento che unisca l’approccio sanitario a quello sociale.

Spazio Donna WeWorld: empowerment e protezione
Il secondo progetto di WeWorld parte dall’esigenza semplice, e proprio per questo fondamentale, di un luogo di confronto e conversazione. L’obiettivo principale di Spazio Donna WeWorld è quello di permettere, specialmente nei contesti socialmente più degradati, che le storie più difficili emergano per rispondere in modo concreto ai problemi delle donne che subiscono violenza. In questo modo, Spazio Donna WeWorld contribuisce a rafforzare la consapevolezza di tutte le donne di essere, in primis, donne e di aiutarle a diventare sempre più coscienti dei loro ruoli di madri, mogli e figlie. Una delle parole chiave negli Spazi Donna
WeWorld è empowerment: la condivisione e la partecipazione contribuiscono nel lungo termine a dare forza a chi da sola non riusciva a far emergere la propria voce e migliorano il benessere singolo e della comunità. Per un cambiamento che punti all’emancipazione di ognuna.
Uno Spazio Donna WeWorld è stato allestito nei quartieri più a rischio delle grandi metropoli italiane come Milano (quartiere Giambellino), Roma (quartiere San Basilio) e Napoli (quartiere
Scampia). In ogni spazio è presente anche un’area child care per i più piccoli, per permettere alla donna-mamma di partecipare alle attività proposte attivamente e senza preoccupazioni, mentre i bambini sono coinvolti in laboratori dedicati. Inoltre, le operatrici di queste aree si impegnano ad intercettare le situazioni di disagio familiare – che potrebbero coinvolgere anche i bambini – per farle uscire allo scoperto. Negli Spazi Donna WeWorld ogni donna è posta al centro, insieme agli affetti per lei vitali. E’ un progetto che ha già aiutato molte donne a tornare a prendersi cura di sè. Una storia esemplare è quella di Rosaria che, dopo aver intrapreso un lungo cammino per allontanarsi da una situazione di violenza, ha riacquistato la forza di portare avanti il suo progetto: completare un percorso scolastico interrotto prima della licenza media, e sostenere economicamente i suoi figli. La strada è lunga, ma nessuna è sola in questo percorso.

 

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.