Uccise il rivale.Giuseppe Dibo Elias, 26 anni, è accusato di avere ammazzato Giovanni Fresi La tragedia la notte di Natale dello scorso anno. Il 25 settembre al via il processo

SASSARI. Dovrà presentarsi davanti al giudice dell’udienza preliminare il prossimo 25 settembre Giuseppe Dibo Elias, il 26enne di Ittiri nato in Germania, accusato di aver ucciso con due coltellate il coetaneo Giovanni Fresi al bancone della discoteca Blu Star di Ossi la notte di Natale dello scorso anno.

Due mesi fa il sostituto procuratore Angelo Beccu, titolare dell’inchiesta per omicidio, aveva firmato la richiesta di rinvio a giudizio per il 26enne ancora rinchiuso nel carcere di Bancali. Dopo la caccia all’uomo durata tutta la notte da parte dei carabinieri, ritenendo che non esistesse il pericolo di fuga il giudice delle indagini preliminari Michele Contini non aveva convalidato il fermo eseguito dagli investigatori dell’Arma, applicando comunque a Giuseppe Dibo Elias (qualche guaio giudiziario in passato legato agli stupefacenti) la custodia cautelare in carcere.

Contro quella decisione il pm Angelo Beccu aveva fatto ricorso, ritenendo invece che il fermo andasse convalidato. A luglio la Cassazione gli aveva dato ragione annullando senza rinvio l’ordinanza impugnata dal titolare dell’inchiesta e dichiarando legittimo il fermo del 26enne. Giuseppe Dibo Elias e Giovanni Fresi – era emerso dalle indagini – si odiavano e poco prima dell’omicidio avevano avuto una violenta lite per una questione economica, ma anche per incomprensioni legate all’ex fidanzata di Giuseppe Dibo. La notte del 25 dicembre i due si erano ritrovati al Blu Star. Erano le 4.20 del mattino quando i carabinieri erano stati avvertiti dell’aggressione dal personale del 118. All’arrivo dei militari a Ossi Giuseppe Dibo Elias (difeso dagli avvocati Gabriele e Luigi Satta) si era già dileguato. Il coltellaccio da cucina utilizzato per ferire la vittima era stato raccolto da un testimone e consegnato ai titolari della discoteca. Dopo aver ascoltato il racconto di diversi giovani presenti i militari avevano appurato che Fresi poco prima della tragedia aveva spintonato Elias. Il 26enne era indietreggiato e aveva estratto il coltello che aveva già con sé. Poi si era avventato contro Fresi, ferendolo a un braccio. I due erano stati separati dai presenti, ma Elias era riuscito a scagliarsi nuovamente contro il rivale, colpendolo questa volta all’addome. Un fendente che poche ore dopo si era purtroppo rivelato letale: Fresi era morto nel reparto di Rianimazione. Di lì a poco era partita la caccia all’uomo, Dibo per un po’ di tempo si era dato alla macchia, poi i carabinieri lo avevano arrestato a casa sua, nelle campagne di Ittiri. La sorella di Giovanni Fresi, Agnese, si costituirà parte civile nel processo contro Giuseppe Dibo Elias con l’avvocato Elisabetta Udassi.