Uccisa dallo stalker. Prima gli erano stati revocati gli arresti domiciliari e poi l’obbligo di firma perché Lukas Oberhause, non aveva violato le misure del tribunale. Non aveva quindi nessuna limitazione quando ha aggredito la 28enne Barbara Rauch nel suo locale nel centro di Appiano, finendola a coltellate. Per il GIP di Bolzano, contro di lui erano state prese le misure ‘più restrittive previste dalla Legge’.

“Al suo caso sono state applicate le misure più restrittive previste dalla legge”. Dall’ufficio del Gip di Bolzano assicurano che contro Lukas Oberhauser, 25 anni, l’uomo che lo scorso 9 marzo ha ucciso Barbara Rauch a coltellate ad Appiano, erano state adottare le misure previste dalla Legge. Dopo la denuncia della vittima per stalking, infatti, Oberhauser, si era visto notificare un divieto di avvicinamento che aveva violato lo scorso giugno ordinando merce a nome di Barbara, facendo scattare gli arresti domiciliari. La misura, tuttavia, era stata revocata in agosto dopo alcuni colloqui con uno psichiatra. A dicembre scorso, infine, su istanza dei legali di Oberhauser, il gup aveva revocato anche l’obbligo di firma visto che Oberhauser non aveva più violato le disposizioni del tribunale.

Non era stato ritenuto socialmente pericoloso, insomma, eppure Lukas Oberhauser, 25 anni aveva dimostrato chiaramente di non distinguere la realtà dall’ossessione quando si trattava di Barbara. Nonostante lei non gli avesse mai dato alcun segnale di disponibilità a una relazione, il giovane era convinto che dovesse essere sua, tanto che neanche il matrimonio e la nascita della bimba di Barbara lo avevano scoraggiato. La notte del 9 marzo ha raggiunto la donna nell’enoteca che gestiva a via Innohfer, dove l’ha aggredita con un coltello da cucina che sembra avesse portato con sé, circostanza che se fosse confermata potrebbe costargli l’aggravante della premeditazione. L’ha finita a coltellate e poi ha lasciato il locale per dirigersi a casa propria, dove è stato rintracciato e arrestato poche ore dopo. Incastrato dalle videocamere di sorveglianza Lukas Oberhauser ha ammesso le proprie responsabilità.