Trovato cadavere di un uomo nella fontana di Villa Pamphili a Roma. ll cadavere di un uomo è stato trovato questa mattina dentro la Fontana del Giglio a Villa Pamphili, Roma. Un passante ha visto il corpo in acqua e ha chiamato immediatamente i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione Roma San Pietro.

ll cadavere di un uomo è stato trovato questa mattina dentro la Fontana del Giglio a Villa Pamphili, Roma. Un passante ha visto il corpo in acqua e ha chiamato immediatamente i carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione Roma San Pietro. L’uomo ha intorno ai 50 anni di età e non ha con sé alcun documenti di identità. Non sono stati riscontrati segni di violenza, ma è stata ritrovata una confezione di tranquillanti. A una prima analisi non sembrerebbe il cadavere di un senzatetto, ma gli investigatori per ora non escludono alcuna pista. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale e anche gli uomini della Scientifica. Il 27 maggio 2017 nella stessa fontana di villa Pamphili fu trovato il corpo privo di vita di una 86enne italiana.

Aggiornamento: Si tratta del cadavere di un 53enne romano. L’uomo avrebbe alle spalle alcuni precedenti di polizia. La salma è stata trasportata al Policlinico Gemelli per l’autopsia.

Così descrivono il ritrovamento i volontari dell’Associazione per Villa Pamphili: “Abbiamo appena contattato un responsabile dell’Arma dei Carabinieri per sottolineare la possibilità di acquisire le registrazioni delle telecamere (posto che fossero in funzione) situate sopra le serre ottocentesche: come scoperto alcuni mesi fa, i loro tracciati vengono cancellati dopo pochi giorni e per averli è necessario inoltrare il più rapidamente possibile la relativa richiesta.Non è la prima volta che succede questo e qui: qualche anno fa, nello stramazzo appena inferiore a questa vasca, venne trovato il corpo di una signora anziana: un malore, un suicidio… anche allora tutto passò necessariamente nelle mani degli esperti e delle Forze dell’ordine. Che ringraziamo, per l’ingrato compito che ogni giorno svolgono, mentre rivolgiamo un pensiero ed una preghiera per chi è morto e per i suoi cari”.