Originaria di Casalecchio (Bologna), aveva 29 anni ed era nella capitale britannica per studiare interior design. Il tragico incidente è avvenuto lo scorso 4 luglio a Battersea, nella zona sud-ovest di Londra. Per Giovanna non c’è stato nulla da fare.

Dovuta laurearsi la settimana prossima, ma è morta travolta da un camion-betoniera a Londra. Giovanna Cappiello, 29enne di Casalecchio (Bologna), giovedì scorso è stata investita dal mezzo, mentre in bicicletta percorreva la Wandsworth Road, a Battersea, nella zona sud-ovest della capitale inglese, dove si era trasferita circa un anno fa all’Università per le arti, specializzandosi nel corso in Interior design. Non si conoscono i dettagli della dinamica dello schianto avvenuto intorno alle 15 del pomeriggio del 4 luglio. La notizia è stata confermata dal Daily Mail. Per Giovanna non c’è stato nulla da fare: vano l’intervento dei medici accorsi sul luogo dell’incidente. Gli inquirenti stanno ora effettuando accertamenti in corso a carico dell’autista del mezzo pesante, che si è fermato subito dopo la tragedia.

Giovanna era una studentessa modello
La 29enne aveva appena ricevuto un premio per meriti accademici, il Chartered Society of Designers 2019, e, come detto, stava per laurearsi. Durante i suoi studi aveva trovato anche lavoro presso un hotel di lusso nella capitale. Il professor David Crow, il cancelliere del vice-presidente dell’Università delle arti, ha raccontato che Giovanna “era la prima nel suo corso ed aveva conseguito la valutazione di eccellenza ‘A +’ sia in teoria che nella pratica della sua disciplina”, come si legge sul Resto Del Carlino. “Giò sarà ricordata con affetto da tutti coloro che la conoscevano al Chelsea College of Arts come qualcuno che è stato sempre gentile, mpegnato, dedicato e umile – ha aggiunto il prof Crow –. Aveva detto al suo leader del corso che non vedeva l’ora di terminare il suo percorso di studi. Questa perdita è un enorme shock per i suoi amici, i suoi colleghi, i suoi tutor e tutti i membri del college. Ci mancherà moltissimo”.

La raccolta fondi
Il suo fidanzato -con lei a Londra- assieme agli amici e alle compagne di studio, ha organizzato una raccolta fondi per supportare la famiglia e riportare la salma in Italia. “Giovanna. Piena di vita, ambiziosa, umile e sempre sorridente, ha lasciato in tutti noi qualcosa di speciale ” si legge nel testo che accompagna la donazione”. “È sempre stata una ragazza impegnata ed entusiasta, amava la vita. Aveva un gusto ed una preparazione fuori dal comune per il design, per l’arredamento di interni e il suo approdo a Londra rappresentava il completamento di un precorso professionale”, racconta un ex compagno di classe.