Trasportano in ospedale. Sembrava un normale trasporto di un anziano paziente al pronto soccorso di Olbia.

Ma dopo alcune ore è arrivato l’allerta dall’ospedale per un sospetto caso di Covid positivo. La conferma, per tre volontari della Croce Bianca che effettua il servizio di 118, è arrivata dopo 48 ore di isolamento nella sede di via Galvani.

Aveva problemi renali il 77enne di Olbia, per questo ha chiamato il 118. E quando i volontari della Croce Bianca seguendo il protocollo antivirus, lo hanno esaminato: temperatura 36 e nessun sintomo apparente.

Messo sulla barella, applicati guanti e mascherina, l’uomo è stato traportato fino alla tenda del triage dell’ospedale Giovanni Paolo II. E lì, stessa procedura. Per la seconda volta l’anziano signore ha risposto coerentemente alle domande di rito. Un normale servizio, dunque, così sembrava. Ma alle 5:30 del mattino è arrivata la telefonata a sorpresa dall’ospedale: il 77enne ha rivelato (forse in seguito a Tac, ma non è stato confermato) un sospetto contagio da Covid-19.

Da quel momento, per 48 ore, i tre volontari sono rimasti nella sede in attesa della conferma. Primo tampone negativo ma poi il secondo ha emesso un verdetto contrario:positivo. Ma la notizia del terzo tampone è arrivata solo questa mattina e così l’auto isolamento si è trasformato in quarantena obbligatoria che ora per i volontari continuerà per due settimane nelle proprie case. L’uomo, risultato positivo, è stato trasferito nel Covid Hospital di Sassari. La Croce Bianca è rimasta temporaneamente chiusa per provvedere alla sanificazione della sede.

Fonte: Olbianova