Tragedia del Mottarone, a causare l’incidente è stato il malfunzionamento dei freni: cosa è successo

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Tragedia del Mottarone, a causare l’incidente è stato il malfunzionamento dei freni.

Tragedia del Mottarone, a causare l’incidente è stato il malfunzionamento dei freni. La Funivia Stresa-Mottarone era stata sottoposta, secondo quanto assicurato anche dal Ministero delle Infrastrutture, a revisione nel 2020 con test specifici effettuati sulle funi da parte di Leitner, azienda leader nel settore. La società si occupava di controlli straordinari e annuali. “Senza questo tipo di verifiche – assicura la presidente di Anef Valeria Ghezzi – gli impianti non possono ripartire”

Prima della tragedia che ha interessato la Funivia del Mottarone nella giornata di ieri, un altro incidente si era verificato nel 2001. Il tutto si concluse senza vittime grazie a un intervento di Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Guardia di Finanza. Intorno alle 16.30 del 12 luglio le cabine subirono una brusca frenata dovuta a un blackout. Questo provocò l’accavallamento delle funi. Operare per dividerle sarebbe stato impossibile per motivi legati alla sicurezza dei passeggeri. Due cabine rimasero quindi sospese nel vuoto. Quaranta turisti si trovavano proprio nella cabina più alta, quasi vicina alla vetta del Mottarone, proprio come successo ieri.

Per permettere ai passeggeri di scendere da 20 metri di altezza, i Vigili del Fuoco hanno dovuto calarsi con un verricello sul tetto della cabina. I turisti furono imbragati e fatti scendere. Anche in quel caso, la revisione completa era stata effettuata quattro mesi prima. Il Codacons presentò una denuncia alla procura di Verbania per quanto successo, chiedendo di accertare l’esatta dinamica dei fatti. In quell’occasione consigliò agli utenti di accertarsi delle condizioni della funivia prima di salire a bordo chiedendo alla Casa comunale del luogo tutte le carte relative alle verifiche e alla manutenzione.

Chi è Luigi Nerini, proprietario della Funivia del Mottarone
Luigi Nerini, gestore della Funivia teatro della tragedia, è un imprenditore locale di Baveno, sul lago Maggiore. Lui è l’unico proprietario della Ferrovie del Mottarone, società che ha in gestione l’omonima funivia. Aveva ottenuto una concessione dal Comune di Stresa valida fino al 2028. Nel 2016 la funivia era di proprietà della Regione ma da poco era passata al Comune: su questo punto indaga la procura, impegnata a chiarire chi fosse l’effettivo proprietario e se il passaggio fosse stato completato. L’impianto era stato inaugurato per la prima volta nel 1970 per sostituire la vecchia ferrovia del 1911. Lo stesso Nerini è proprietario dell’Agenzia di Viaggi OGS Incoming e di Alpyland, un sistema di montagne russe panoramiche creato nel 2010 proprio sul Mottarone. La Funivia era stata completamente rinnovata tra il 2014 e il 2016. In quel caso la revisione completa fu effettuata proprio Leitner, la società che si è occupata degli ultimi accertamenti del 2020.

La manutenzione sugli impianti
“Dopo il 2001 l’impianto era stato integralmente revisionato da Leitner tra il 2014 e il 2016. Parliamo di una struttura praticamente nuova – spiega a Fanpage.it Valeria Ghezzi, presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti impianti a Fune (Anef) -. Questo però non significa che sull’impianto non vi fosse un’attività di manutenzione quotidiana, settimanale e mensile. Leitner si occupava di accertamenti annuali e staordinari. Un impianto però va curato quotidianamente e se qualcosa non funziona viene immediatamente fermato. In questo caso il problema principale non è stata la rottura del cavo traente, che è una situazione che può essere simulata una volta all’anno per capire come comportarsi. Quello che ha causato la tragedia è stato il malfunzionamento dei freni. Quando si fa questo tipo di simulazione si verifica sempre che i dispositivi di emergenza funzionino, altrimenti l’impianto va fermato. In questo caso bisogna capire cosa sia successo: quali sono state le anomalie e se vi fosse qualche segno premonitore. I controlli però sono puntuali: senza freni la struttura non riparte. Risulta quindi altamente improbabile che non vi fosse questo tipo di sicurezza. Una vera e propria tragedia che io per prima non riesco ancora a spiegarmi”.

Il 3 aprile del 2015, però, il consigliere regionale del Piemonte Maurizio Marrone aveva presentato un’interpellanza alla giunta per chiedere conto dello stato di manutenzione del collegamento via cavo tra Stresa e le alture”.  In quel caso parlava di “grave degrado” fino al 2014, quando una nuova gara per la concessione sarebbe andata deserta, Funivie di Mottarone avrebbe quindi appaltato la gestione alla Leitner di Vipiteno. Nel frattempo la Procura di Verbania ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo.

 

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