Torino, mentre la loro mamma parlava con gli agenti di Torino della situazione con l’ex marito, che l’avrebbe spesso minacciata e aggredita anche davanti ai figli, i bambini hanno espresso con delle letterine e disegni gratitudine alle forze dell’ordine: “Da grande vorrei diventare poliziotto per aiutare le persone come fate voi”.

Una bambina che chiede a una poliziotta qualche foglio, matite e colori e inizia a scrivere e disegnare mentre col fratellino aspetta che la mamma finisca di parlare con gli agenti. Ed è proprio a loro che rivolge un pensiero, un ringraziamento per l’aiuto fornito “alla sua mammina”. Arriva da Torino una storia condivisa dalla stessa Polizia di Stato. È pomeriggio, nella sala d’attesa del Commissariato Mirafiori c’è un po’ da attendere e tra le diverse persone ci sono, seduti, anche due bambini con la loro mamma. La donna si trova lì per denunciare il loro papà. Un papà che l’ha maltrattata anche davanti ai bambini. I due sono separati da anni, la donna con i suoi figli è tornata a vivere con i genitori, lavora come operaia e a fatica tira avanti. I litigi con l’ex marito non erano mai mancati, ma quella mattina, per la prima volta, lei aveva avuto paura. Lui si era presentato sotto casa e aveva urlato, anche davanti ai bambini pronti per andare a scuola. Alla fine erano arrivati anche un pugno, delle spinte, delle minacce.

“Siete i migliori poliziotti che abbia mai conosciuto” – Una situazione che ha spinto la donna a denunciare l’accaduto agli agenti del commissariato di Torino. E proprio mentre lei parlava con gli agenti la bambina, rimasta insieme al fratellino ad aspettarla in sala d’attesa, ha chiesto alla poliziotta del corpo di guardia il materiale per scrivere e disegnare qualcosa. Fogli e matite che, insieme anche a qualche libro di favole, in commissariato non mancano mai per intrattenere i più piccoli. Dopo un po’ la mamma esce, e nel riprendere i figli, trova i loro disegni. Alcuni di questi sono dei ringraziamenti per le forze dell’ordine che difendono le mamme, compresa la loro, che così decide di lasciarli in regalo al commissariato. “Da grande vorrei essere pediatra, dottoressa, veterinaria, insegnante, preside di una scuola e poliziotto (per aiutare le persone come fate voi)”, si legge su un foglietto. E ancora: “Grazie per aver aiutato le persone. Siete i migliori poliziotti che abbia mai conosciuto”.