Alla conferenza F8 il social network ha annunciato che sull’app di messaggistica si potranno effettuare chiamate video con più persone contemporaneamente. Presto in arrivo anche gli adesivi

Sul palco della F8 , la conferenza annuale per gli sviluppatori, il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg non si è limitato a scusarsi per lo scandalo Cambridge Analytica e per gli altri problemi recenti della sua azienda. Ha voluto anche insistere sulla necessità di riportare l’attenzione su novità concrete che riguardano i prodotti e i servizi controllati dal social network. Fra questi anche WhatsApp, su cui presto arriverà la possibilità di effettuare chiamate di gruppo.

 

La novità è attesa da tempo dagli utenti del servizio di messaggistica. Zuckerberg si è limitato a mostrare qualche immagine della nuova funzione, ma non ha condiviso dettagli o specifiche avanzate sulla funzionalità. Per ora si sa soltanto che le videochiamate con più partecipanti si potranno effettuare solo da smartphone (quindi non tramite WhatsApp Web) e potranno collegarsi contemporaneamente fino a un massimo di quattro persone.

 

L’altra novità principale è l’aggiunta degli sticker, elemento distintivo di app della concorrenza come Telegram o Messaggi di Apple. Anche in questo caso pochi dettagli: non c’è una data di lancio, ma Facebook ha confermato che, come sulle altre piattaforme, gli sviluppatori potranno creare i propri set di sticker che gli utenti potranno scaricare ed utilizzare. Insomma, nulla che già non si potesse ipotizzare dalle indiscrezioni degli ultimi mesi.

 

Prima di annunciare le – poche – novità di WhatsApp, Zuckerberg ha voluto spendere qualche parola per ringraziare il co-fondatore dell’app, Jan Koum, che alla vigilia della F8, lunedì scorso, ha annunciato il suo addio a Facebook . Dopo l’acquisizione multimiliardaria dell’applicazione, nel 2014, Koum era rimasto a dirigere il team di WhatsApp all’interno di Facebook e sedeva nel CdA dell’azienda di Menlo Park.

 

«Voglio ringraziare personalmente Jan per tutto quello che ha fatto», ha detto Zuckerberg sul palco della F8. «Nel 2014 non sapevamo molto su come usare la crittografia, mentre ora grazie a WhatsApp possiamo offrire il servizio di messaggistica criptato end-to-end più popolare al mondo».