Stuprano una ragazza di 16 anni. Con questa motivazione l’accusa nei confronti di tre ragazzi è stata derubricata ad “abuso sessuale semplice”

Lo stupro di gruppo di una ragazza di 16 anni si è verificato a Chubut, in Argentina, nella primavera del 2012. A causa della denuncia pubblica della vittima, il caso ha iniziato a essere indagato solo nell’agosto dell’anno scorso. Notizia di queste ore il ridimensionamento della vicenda a semplice “abuso sessuale” visto che si è trattato di uno “sfogo” da parte dei trasgressori.

La cosa più grave è che a decidere di derubricare il caso è stato il giudice, Fernando Rivarola, che ha già assolto tre dei 6 responsabili della violenza. Per gli ultimi rimasti coinvolti, invece, è stata comminata una pena di tre anni di carcere con la condizionale.

La vicenda ha suscitato indignazione a livello internazionale,  proprio in occasione del quinto anniversario di NiUnaMenos, un movimento contro la violenza sulle donne. I difensori degli accusati, hanno fatto pressioni sulla vittima per convincerla che fosse “la sentenza migliore” anche per lei, evitando che qualcuno finisse in prigione.

Il capo del General Guardianship Office, Yael Bendel, ha severamente criticato l’operato del giudice, ritenendo assurdo reputare “uno sfogo sessuale” un vero e proprio stupro di gruppo. A suo avviso la sentenza andrebbe “rettificata immediatamente “.

Yael Bendel ha anche affermato che dovrebbe essere valutato se il pubblico ministero Rivarola “sia idoneo a perseguire reati tanto aberranti quanto gli abusi sessuali contro bambini e adolescenti“.

Di norma una violenza del genere dovrebbe essere punita con 15 o 20 anni di reclusione, visto che c’è anche l’aggravante del gruppo. In questo caso invece i ragazzi coinvolti possono cavarsela con tre anni e senza finire materialmente in carcere.

Nonostante il Pm abbia ammesso il fatto che la vittima era priva di coscienza al momento dello stupro, ha deciso di definirlo un “atto di sollievo sessuale“.

Il caso è stato trattato in Argentina anche a livello politico, con il ministro dell’Interno Wado de Pedro che ha dichiarato come sia “necessaria una riforma della giustizia e un’indagine approfondita del procuratore in questione“.