Spiagge inglesi prese d’assalto nonostante curva epidemica. Secondo le autorità locali, sarebbero almeno mezzo milione le persone che si sono riversate lungo le coste meridionali dell’Inghilterra spinte dalla prima vera ondata di caldo di questa stagione. I bagnanti hanno preso letteralmente d’assalto le spiagge affollando tutto in spregio a qualsiasi regola o consiglio anti-contagio.

“Non dobbiamo buttare via così tutto il duro lavoro che abbiamo fatto per combattere il coronavirus”, con queste parole il ministro della salute britannico, Matt Hancock, ha minacciato di chiudere tutte le spiagge del Paese a seguito di quanto accaduto nelle scorse ore lungo le coste inglesi dove le spiagge sono state prese letteralmente d’assalto da bagnanti, in spregio a qualsiasi regola o consiglio anti-contagio. Giovedì infatti centinaia di migliaia di persone hanno affollato le coste nei dintorni di Bournemouth, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, creando ingorghi e un sovraffollamento decisamente pericoloso in piena pandemia e in un Paese già pesantemente colpito dal contagio come il Regno Unito.

Secondo le autorità locali, sarebbero almeno mezzo milione le persone che si sono riversate lungo la zona spinte dalla prima vera ondata di caldo di questa stagione, quasi quante le persone che vivono nella contea. “Voglio che tutti possano godere di spiagge, mare e sole ma la chiave è farlo nel rispetto delle regole: stai con la tua famiglia, stai lontano dalle altre famiglie” ha sottolineato Hancock, ricordando che il governo ha il potere di chiudere tutte le spiagge. “Abbiamo quel potere ma sono riluttante a usarlo perché le persone hanno dovuti subire un blocco piuttosto duro e voglio che tutti possano godersi il sole ma questo va fatto con criterio” ha ribadito il ministro britannico. In ogni caso se ci saranno focolai nei prossimi giorni o un picco nel numero di casi, “allora prenderemo provvedimenti” ha assicurato Hancock.

Anche i funzionari della sanità hanno descritto le scene di Bournemouth ieri come “spaventose”, sia per quanto accaduto sulla spiaggia sia per quanto avvenuto in bar e locali. Il consiglio di Bournemouth, Christchurch e Poole ha chiesto altre pattuglie di polizia, con foto che mostrano anche la grande quantità di rifiuti lasciati sulla spiaggia. “Siamo assolutamente sconvolti dalle scene osservate sulle nostre spiagge, in particolare a Bournemouth e Sandbanks, nelle ultime 24-48 ore. Il comportamento e le azioni irresponsabili di così tante persone sono scioccanti. Non abbiamo avuto altra scelta se non quella di dichiarare lo stato di emergenza” ha spiegato il leader del Consiglio locale.