Spende 1200 euro.Un viaggio di 6 ore raccontato da un tassista di Milano che nella serata del 7 marzo, mentre veniva diffusa la bozza del dcpm per arginare l’epidemia da Covid-19, ha ricevuto dalla radio la segnalazione di una ragazza che voleva farsi portare a Roma. “Io l’ho accettata senza pensarci: è il mio lavoro” ha raccontato l’uomo.

“La radio mi ha avvisato che la corsa era per Roma e mi ha chiesto se ci fossero problemi – racconta il tassista milanese Melchiorre – Io l’ho accettata senza pensarci, è il mio lavoro. Ovviamente, prima di partire, ho chiesto alla ragazza se sapeva a che spesa sarebbe andata incontro. Lei si era già informata e non si è scomposta”. E così ha pagato 1.200 euro per  scappare da Milano. Ha viaggiato di notte, tra sabato 7 e domenica 8 marzo, per 6 ore. Destinazione Roma, ovvero casa. Ha dato un bacio al fidanzato rimasto in Lombardia e poi via.

La fuga da Milano in taxi
Michela, 30 anni, è salita a bordo della macchina di Melchiorre, tassista da 20 anni, in Como 47. Sono le 22.30 di sabato 7 marzo, i giornali pubblicano la bozza del dcpm che a breve renderà ufficialmente tutta la Lombardia ‘zona rossa’ per arginare l’epidemia da Covid-19. Melchiorre parte in direzione Roma. “Sono abituato a viaggiare di notte, ho la musica che da sempre mi tiene compagnia – spiega Melchiorre – Non avevo sonno. Lei invece a un certo punto si è addormentata”. Una volta arrivati, dopo un lungo viaggio, “è scesa la mamma per finire di pagare la corsa – spiega il tassista – che comunque la ragazza aveva già pagato quasi interamente”.

L’arrivo a Roma alle 4.30
Intorno alle 4.30 tassista e passeggera sono a Roma. La macchina si ferma alla Balduina. “È scesa la mamma per pagare la corsa, 1.200 euro, anche se la ragazza aveva pagato quasi tutto – dice il tassista – Ho tirato giù una valigia grande e una piccola e le ho salutate”. Melchiorre rimette in moto la sua macchina e si appresta a tornare alla base. “Quanto è bella Roma, mi sono ritrovato a dire a voce alta. I palazzi si riflettevano sul fiume, e intorno c’era aria di normalità. Quella che manca a Milano, dove dovrò tornare” conclude.