Senza lavoro perché permesso di soggiorno scaduto. La terribile storia di emarginazione e povertà arriva da Glasgow, in Scozia, dove la donna, una emigrata dall’Uganda, aveva perso il lavoro e viveva da allora in condizioni di estrema povertà. Accanto al suo cadavere vi era il figlioletto che è stato trovato in grave stato di malnutrizione e che probabilmente ha vegliato la madre per giorni.

Morta di stenti in casa sua accanto al suo bimbo gravemente malnutrito senza che nessuno se ne accorgesse, è la terribile storia di emarginazione e povertà che arriva da Glasgow, in Scozia, dove la donna, una emigrata dall’Uganda, aveva perso il lavoro e viveva in condizioni di estrema povertà. Mercy Baguma è stata trovata morta dalla polizia sabato scorso nel suo appartamento dopo che agli agenti era arriva una segnalazione di alcuni conoscenti che da giorni non riuscivano più a contattarla.

Accanto al suo cadavere vi era il figlioletto che è stato trovato in grave stato di malnutrizione e che probabilmente ha vegliato la madre per giorni. Il bimbo è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale per le cure del caso ma per la donna ormai non c’era più nulla da fare. La donna di 34 anni era una richiedente asilo ma aveva  perso il lavoro dopo che il suo permesso di soggiorno limitato era scaduto, il che significa che non le era più permesso di lavorare. La dona pare facesse affidamento solo sul cibo donato da conoscenti e associazioni di beneficenza.

“Mercy ha contattato la nostra organizzazione di beneficenza l’11 agosto e ha detto che non stava ricevendo alcun sostegno finanziario ma aveva presentato una domanda. Sarebbe stata una priorità assoluta per noi ma la domanda rimane: perché madri e bambini vengono lasciati a soffrire la fame in questa città, perché è lasciato tutto alle associazioni di beneficenza e ai volontari” accusano dall’associazione Positive Action in Housing.