La polizia ha usato manganelli e idranti ma anche effettuato un fitto lancio di lacrimogeni verso i vigili del fuoco che tentavano di forzare blocco. Ricordando che gruppi di vigili del fuoco hanno tentato più volte di forzare i blocchi e lanciato anche petardi, la prefettura parigina ha comunicato che gli agenti hanno effettuato anche alcuni fermi.

Momenti di tensione e scontri tra polizia e pompieri ieri in piazza a Parigi dove nel pomeriggio in strada sono scesi migliaia di vigili del fuoco arrivati da tutta la Francia per una marcia di protesta per chiedere migliori condizioni di lavoro e salari più alti. Come raccontano i giornali locali, i tafferugli sarebbero scoppiati nei pressi di place de la Republique, nel centro della captale francese, quando i vigili del fuoco avrebbero deviato dal percorso prestabilito tentando di forzare uno sbarramento allestito dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. La polizia ha usato manganelli e idranti ma anche effettuato un fitto lancio di lacrimogeni verso i vigili del fuoco per disperdere la folla. I pompieri in precedenza avevano anche bloccato brevemente una parte della tangenziale di Parigi.

La prefettura della capitale francese ha persino twittato un messaggio contro i pompieri ricordando che “Il rispetto delle regole si applica a tutti, qualunque sia la natura dell’evento”. Ricordando che gruppi di vigili del fuoco hanno tentato più volte di forzare i blocchi e lanciato anche petardi, la prefettura ha comunicato che gli agenti hanno effettuato anche alcuni fermi. Fortunatamente lo scontro non è durato a lungo e al momento non si segnalano feriti.

I pompieri francesi sono scesi in piazza a migliaia indossando i caschetti di ordinanza e mostrando bandiere e striscioni di protesta contro le loro attuali condizioni di lavoro. Tra le varie richieste, oltre a migliori e più sicuri strumenti di lavoro, anche un miglioramento salariale, soprattutto attraverso l’aumento dei bonus di rischio, fermo da decenni, e garanzie per la loro pensione. A ottobre, i pompieri erano già scegli in strada ma le proteste son riprese da dicembre con una serie di  proteste contro la riforma del sistema pensionistico.