Scomparsa mamma e figlio, il cadavere trovato a Caronia è di Viviana Parisi: si cerca il bimbo

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Scomparsa mamma e figlio, il cadavere trovato a Caronia è di Viviana Parisi.

Scomparsa mamma e figlio, il cadavere trovato a Caronia è di Viviana Parisi. È di Viviana Parisi il cadavere ritrovato nelle campagne di Caronia (Messina) col volto sfigurato questo pomeriggio. La donna, dj di 43 anni, era scomparsa in quella zona lo scorso 3 agosto insieme al figlio Gioele, di 4 anni, del quale tuttavia non c’è traccia. Indagini in corso per cercare di capire cosa sia successo e per rintracciare il bambino.

È di Viviana Parisi, la dj 43enne originaria di Torino ma da anni residente a Venetico, il cadavere trovato oggi pomeriggio nelle campagne di Caronia, a pochi passi da Messina, dove la donna era scomparsa lunedì scorso insieme al figlio di 4 anni, Gioele Mondello. Sarebbe stato il marito a riconoscere i vestiti della donna e la sua fede nuziale: la conferma definitiva arriverà però solo con il test del Dna. Il corpo senza vita della 43enne è stato rinvenuto col volto sfigurato. Da qui la difficoltà di una immediata identificazione. Per tutto il pomeriggio si erano rincorse diverse voci. I dubbi sull’identità erano stati alimentati anche dal fatto che sempre nella zona della sparizione della dj e del figlio era scomparsa ieri un’altra donna, Francesca Presti, ma fonti dei carabinieri hanno dichiarato a Fanpage.it che quest’ultima sta bene e si trovava a casa di un’amica. Del bambino, tuttavia, non c’è traccia, per cui continuano le indagini da parte degli investigatori per cercare di mettere insieme i pezzi di un puzzle che diventa via via sempre più complicato da risolvere.

Il ritrovamento del corpo

Il corpo è stato ritrovato con addosso un paio di pantaloncini di jeans, scarpe da ginnastica bianche e una maglietta grigia. A quanto riporta Quarto Grado, l’abbigliamento era subito apparso compatibile con quanto indossato da Viviana nel momento della scomparsa. Il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione, anche a causa delle condizioni meteo degli ultimi giorni. La donna è stata rinvenuta a carponi in un boschetto a circa mezzo chilometro dal punto dell’autostrada in cui si sarebbe allontanata dopo l’incidente. Sul posto è giunto il medico legale per gli accertamenti. La donna aveva il viso rivolto a terra e in realtà era scalza: le scarpe da ginnastica sono infatti state ritrovate poco distanti.

La scomparsa
Viviana e il figlio Gioele erano scomparsi lunedì scorso, 3 agosto. La donna dopo avere preparato un sugo per il pranzo, ha detto al marito che sarebbe andata al centro commerciale a Milazzo col piccolo per comprargli un paio di scarpe. Così è partita da Venetico e ha imboccato l’autostrada da Milazzo in direzione Palermo. Ha fatto una deviazione, uscendo al casello di Sant’Agata di Militello ed è poi rientrata in autostrada dopo venti minuti, riprendendo il percorso verso Palermo, al km 117, intorno alle 11 del mattino. A quel punto ha tamponato un furgone e poi il guardrail. Dopo l’incidente ha abbandonato la vettura, lasciando il portafogli, più di un centinaio di euro da poco prelevati e la patente. Tra le prime ipotesi vagliate dagli inquirenti, l’allontanamento volontario della giovane mamma, che amici e conoscenti hanno definito “molto depressa” dopo la fine del lockdown per l’emergenza Coronavirus. Numerosi gli appelli che nei giorni scorsi erano stati lanciati sul web. Tra questi anche quello di Daniele Mondello, marito della dj 43enne e papà del piccolo Gioele, che pure è stato sentito dagli inquirenti. L’uomo ha fatto anche un video-appello per farli ritornare a casa: “Ciao Viviana, ascoltami bene: torna a casa, hai fatto solo un piccolo incidente. Non succederà niente né a te né al bambino, ti aspettiamo tutti a braccia aperte”.

 

Secondo quanto si apprende, gli investigatori stanno cercando di accertare se in quei 22 minuti di ‘buco’ la donna abbia potuto consegnare il piccolo a qualcuno. Le uniche certezze sono che la donna ha compiuto un percorso fatto a piedi, dopo aver urtato un furgone con la sua auto nella galleria lungo la A20 Messina-Palermo. La dj ha lasciato la sua auto nella piazzola dell’autostrada qualche centinaio di metri più avanti, per arrivare fino al punto in cui è stata trovata senza vita a circa un km e mezzo di distanza.

Ma quali sono le tre ipotesi investigative dei magistrati che indagano su quanto avvenuto lunedì pomeriggio? La prima è che Viviana Parisi, che si era allontanata da casa dicendo al marito che andava a Milazzo per comprare delle scarpe al figlio, “abbia prima ucciso il figlio e poi si sia suicidata, dopo avere nascosto il cadavere del piccolo”. Un’altra ipotesi è che la dj “avesse un appuntamento con qualcuno che poi l’ha uccisa insieme con il figlio Gioele”. Infine, la terza ipotesi è che la donna abbia prima consegnato il figlio a qualcuno e poi si sia tolta la vita. Ma a chi potrebbe aver consegnato il bambino?

Secondo i magistrati, la donna “era diretta alla Piramide di Motta d’Affermo” ma potrebbe essere uscita per errore a Sant’Agata di Militello. Quindi, rientrata in autostrada, avrebbe avuto un lieve incidente. Subito dopo sarebbe scesa a Caronia, dopo la galleria, e lì “potrebbe essersi uccisa dopo avere tolto la vita al piccolo”. Ma non è esclusa neppure l’ipotesi che ad ucciderla siano stati un branco di cinghiali e mucche. Il cadavere trovato era totalmente sfigurato a causa degli animali selvatici.

Stanno indagando, in particolare, sui 22 minuti di ‘buco’ tra l’uscita in autostrada e il successivo rientro. Cosa è successo a Viviana Parisi? E dove è finito il piccolo Gioele? Intanto, sarà eseguita tra domani e martedì l’autopsia sul cadavere di Viviana Parisi disposta dal Procuratore di Patti che coordina l’inchiesta. Gli inquirenti cercano di conoscere le cause di morte della donna.

Intanto, questa mattina alcuni amici del marito di Viviana Parisi, Daniele Mondello, lo hanno raggiunto e parlando con i giornalisti hanno detto di non credere che la donna “si sia uccisa” o “che abbia ucciso Gioele”. “Forse qualcuno li ha aggrediti o uccisi” oppure degli animali “li hanno assaliti e ammazzati”.

Gli investigatori chiedono aiuto ad eventuali testimoni che possano aver visto la donna con il figlio quando è scomparsa. “Se avete visto qualcosa chiamateci”, dicono dalla Squadra mobile. Intanto le ricerche proseguono a ritmo serrato con i cani molecolari, Polizia, Carabinieri e Protezione civile mentre un altro giorno sta per finire e il buio incombe senza avere ritrovato il piccolo Gioele.

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