Samar. È morta a 62 anni Samar Sinjab, medico di base di Mira, colpita da Coronavirus. Si tratta della centesima vittima in Italia tra i camici bianchi. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri non ha fatto in tempo a darne notizia che il triste elenco dei medici deceduti per Covid-19 si è allungato ancora, raggiungendo quota 103. “Ognuno di loro ha scavato un solco profondo sulla pelle e nel cuore di ogni medico italiano”.

Si chiamava Samar Sinjab ed aveva 62 anni il medico di base di Mira morta ieri mattina nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Treviso dopo essere stata trovata positiva al Coronavirus. Sin dall’inizio dell’emergenza in prima linea per aiutare i suoi pazienti, Sinjab è il centesimo medico in Italia a perdere la vita a causa del Covid-19. FNOMCeO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, non ha fatto in tempo a darne notizia, che immediatamente il triste elenco dei medici vittime dell’infezione si è allungato ulteriormente, arrivando a quota 103. Una vera e propria strage silenziosa dei camici bianchi, di cui la dottoressa veneta è l’ennesimo simbolo. “Dobbiamo fare tutti una riflessione su come, in questo paese, è stato garantito, per i medici e gli operatori sanitari, il diritto alla sicurezza sul posto di lavoro – ha detto il presidente Filippo Anelli -. Lo dobbiamo a tutti i colleghi che hanno sacrificato la loro vita nel tentativo di curare e salvare i pazienti. Va ripensato un sistema oggi particolarmente fragile. Ogni vittima ha scavato un solco profondo sulla pelle e nel cuore di ogni medico italiano”.

Samar Sinjab, nata in Siria, da anni lavorava nell’ambulatorio di via Papa Giovanni XXIII a Borbiago. Nonostante avesse importanti fattori di rischio, ha continuato ad assistere i suoi pazienti fino ai primi giorni di marzo, quando ha cominciato a manifestare i primi sintomi della malattia. La sua è una famiglia di camici bianchi. Il marito Omar El Mazloum, era un conosciutissimo pediatra scomparso a soli 60 anni nel 2007 colpito da un infarto, e lo sono anche i due figli, il medico legale Rafi e Dania, che ha scelto di seguire le orme del padre specializzandosi in pediatria. “Non posso che unirmi – ha scritto su Facebook il sindaco di Mira Marco Dori – al cordoglio di tutte le persone che le hanno voluto bene. Per la nostra comunità è un grande dolore. Una perdita che ci ricorda ancora una volta il grande sacrificio di chi combatte in prima persona questa terribile epidemia”.