Roma. Avrebbe cercato di rapire un bimbo di 5 anni che stava facendo una passeggiata con la madre. Per questo una donna di 28 anni è stata denunciata a piede libero dalla polizia a Roma. L’episodio è accaduto la sera di alcuni giorni fa: la mamma ha raccontato agli agenti che la 28enne le avrebbe strappato di mano il bimbo, e avrebbe cercato di allontanarsi assieme a lui.

Una donna di 28 anni è stata denunciata a piede libero dalla polizia per tentato sequestro di persona. L’episodio, su cui sono in corso accertamenti, è avvenuto la sera dello scorso 6 aprile a Roma, in via Pupella Maggio. Attorno alle 19 gli agenti delle Volanti e del commissariato Fidene Serpentara si sono recati nei pressi di un noto centro commerciale, dove una donna, cittadina italiana, aveva segnalato il tentativo di sequestro di un minore. Quando sono giunti sul posto i poliziotti, dopo aver ascoltato le descrizioni della vittima del tentato sequestro, hanno rapidamente individuato l’autrice: si trattava di una 28enne di origine serba che è stata riconosciuta dalla donna e portata in commissariato, dove è stata denunciata.

La versione della mamma del bimbo
Sulla vicenda c’è al momento la versione della donna che ha denunciato la 28enne: ha riferito agli agenti che era scesa per strada, in una Roma semi deserta per via delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19, per farsi una passeggiata dell’isolato tenendo per mano il proprio bimbo di 5 anni. Dal senso opposto della strada ha visto avvicinarsi la 28enne che cercava di coprirsi il volto con un tablet e accelerava il passo nella sua direzione. A quel punto la mamma, anche per evitare contatti ravvicinati proprio in virtù dell’emergenza Coronavirus, ha cercato di attraversare la strada per raggiungere il marciapiede opposto. La 28enne però sarebbe stata più lesta di lei: si sarebbe avvicinata, le avrebbe strappato il figlio dalle mani e avrebbe cercato di fuggire. La mamma prima ha cercato di chiedere aiuto: per strada però non c’era nessuno e allora lei stessa ha raggiunto la 28enne e, non senza qualche difficoltà, è riuscita a riprendersi il proprio figlio. Subito dopo ha chiamato il numero unico di emergenza. La presunta autrice del tentato sequestro, interrogata, non ha fornito spiegazioni del proprio gesto né la propria versione dell’accaduto.