È finita in mezzo a una strada con quattro figli, di cui uno autistico. Questo nonostante Marina abbia diritto al buono casa, uno strumento riservato a persone con difficoltà economiche e che prevede che sia l’amministrazione a pagare l’affitto. “Il Comune di Roma non ha mai versato un soldo, sono stata completamente ignorata”.

Ha preso i bagagli, il passeggino, ed è uscita fuori di casa per non farvi più ritorno. Per andare dove? Non si sa. Marina, quattro figli a carico di cui uno autistico, è stata sfrattata nuovamente, nonostante usufruisse del buono casa. Secondo quanto denunciato dal sindacato Usb, il Comune di Roma non le avrebbe pagato l’affitto per alcuni intoppi burocratici. E così Marina è finita per l’ennesima volta in mezzo alla strada, con quattro figli che da stasera non avranno un tetto sopra la testa. Il tutto con l’emergenza freddo in corso. “La storia di Marina certifica la politica fallimentare del buono casa e delle politiche abitative dell’amministrazione comunale, ma anche l’accanimento di alcuni dirigenti comunali che invece di trovare soluzioni all’emergenza casa trovano cavilli per ostacolare soluzioni”, denuncia Usb in una nota.

Marina lavora come donna delle pulizie, ha quattro figli e difficoltà a pagare un affitto per intero. Per questo nel 2016 ha attivato il buono casa con il Comune di Roma. Si tratta di uno strumento pensato dall’amministrazione per chi versa in condizioni economiche difficili e prevede l’erogazione di 5mila euro una tantum e il pagamento di una somma tra i 600 e gli 800 euro al mese direttamente al proprietario dell’alloggio. Marina pensava che il suo calvario fosse finito e invece era solo all’inizio. “L’appartamento dove stavo con il buono casa è stato pignorato perché la proprietaria non pagava il mutuo. Un giorno sono venute le forze dell’ordine e mi hanno buttato fuori: ma io non ero minimamente a conoscenza della situazione”, aveva raccontato a Fanpage.it. Marina era riuscita a trovare un’altra sistemazione, ma i problemi sono continuati. E per quello si era incatenata sotto al Campidoglio, chiedendo di incontrare la sindaca Virginia Raggi. “Da agosto non riesco a pagare l’affitto, e il Comune dice che non lo farà perché la vecchia proprietaria non gli ha mai ridato i soldi. Ma io cosa c’entro in tutto questo? Adesso sono di nuovo sotto sfratto, stiamo in mezzo a una strada un’altra volta. Non ho soldi per pagare un affitto intero, lavoro come donna delle pulizie, ma non sono nemmeno in regola”, ci aveva raccontato.

Il nuovo sfratto è arrivato. Il Comune di Roma non si è pronunciato sulla vicenda, né sembra voglia garantire un’alternativa a Marina, nonostante l’evidente situazione di fragilità in cui versa e l’attivazione del buono casa. A occuparsi di lei ora, sindacati e associazioni, che stanno cercando di trovare una soluzione per mettere la donna e la sua famiglia in sicurezza.