La delocalizzazione dell’autostazione dei pullman dalla Stazione Tiburtina ad Anagnina è l’ennesima scelta scellerata di quest’Amministrazione, capace soltanto di procurare ai cittadini disagi e danni di natura economica.

Ieri ho chiesto la convocazione straordinaria di una commissione trasparenza affinché venivano chiarite le dinamiche folli che sono alla base della scelta fatta.

Spostare da un capo all’altro della nostra città 8 milioni di passeggeri, molti dei quali sono pendolari, 103 vettori – tra nazionali e internazionali – e 600 autobus finirebbe infatti soltanto per compromettere definitivamente la viabilità di un’area il cui sistema viario è già da tempo al collasso. Al danno, inoltre, si aggiunge la beffa: lo stesso Assessore ha dichiarato nei giorni scorsi che “la scelta di Anagnina è provvisoria”. A questo punto dovrebbe spiegarci per quale motivo spendere 624mila euro se non per procurare un danno erariale”. Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale. “Mi auguro che da oggi in poi l’Assessore Meleo, piuttosto che giocare a dama con i quadranti della nostra città, inizi a impiegare il proprio tempo per risolvere i tanti problemi legati alla mobilità di Roma, studiando progetti razionali e puntuali capaci di riportare un po’ di ordine piuttosto che alimentare un caos da circo equestre. Mi permetto di consigliarle di iniziare il ragionamento dal quadrante Appio–Tuscolano che si sta trasformando sempre più in un puzzle di scelte intrigate e complesse”, conclude il consigliere Mussolini.