È stata trovata senza vita in un residence a pochi chilometri da Urri, Speranza Ponti, la donna scomparsa a metà dicembre da Aghero, in Sardegna. In stato di fermo il fidanzato Massimiliano, 53 anni, in semilibertà per un omicidio commesso vent’anni prima. Il corpo è stato ritrovato grazie a un’indicazione fornita dal compagno.

È stata trovata senza vita in un residence a pochi chilometri da Urri, Speranza Ponti, la donna scomparsa a metà dicembre da Alghero, in Sardegna. Il corpo è stato trovato nell’area del “Resort Vista Blu”, una vasta zona di lussuose villette a schiera a Monte Carru, nelle campagne di Carrabufas. In queste ore verrà sottoposto ad autopsia per accertare la data e la causa della morte. La Procura di Sassari, competente sul caso, starebbe indagando per omicidio. L’indicazione del luogo del ritrovamento è arrivata dall’interrogatorio del fidanzato della donna, Massimiliano Farci, 53 anni, ora in stato di fermo nel carcere di Bancali, a Sassari.

Un grosso incasso per un’operazione immobiliare
Speranza era scomparsa da quasi due mesi, scatenando il tam tam delle condivisioni degli appelli. Dopo molti anni trascorsi a Genova, da qualche mese Speranza si era trasferita ad Alghero per amore ma proprio lo scorso dicembre e dopo aver incassato un ingente guadagno per una operazione immobiliare, la donna è svanita nel nulla. Proprio il fidanzato della donna è finito sotto la lente: Massimiliano Farci, 53 anni, di Assemini, già condannato per omicidio. Il 53enne, infatti, è stato condannato nel 1999 insieme al fratello Alessandro per il cosiddetto “delitto della Lotus Rossa”, ovvero l’omicidio di Roberto Baldussi.

Il fidanzato condannato
Movente del delitto del ragioniere di San Sperate, sarebbe stato quello di impossessarsi della auto di lusso. Il delitto gli è costato una condanna all’ergastolo, poi commutata in semilibertà dopo una ventina d’anni  trascorsi in carcere. Farci, dunque, aveva la possibilità di uscire dal carcere per lavorare nella pizzeria “Sergio’s”, che ha aperto da alcuni mesi in via XX settembre e che gestiva. La notte, invece, doveva rientrare nel carcere di Alghero.