Professoressa scomparsa. “Se mi succede qualcosa, è stato mio marito”. Così aveva detto ad amici e parenti Ella Diebolt Jackson, 48 anni, madre e docente universitaria, il cui sangue è stato ritrovato in quantità copiose nel bagagliaio dell’auto del marito Glenn Jackson, 39 anni, dal quale voleva separarsi. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio e violenza domestica.

“Se mi succede qualcosa, è stato mio marito”. Così aveva detto ad amici e parenti Ella Diebolt Jackson, 48 anni, il cui sangue è stato ritrovato in quantità copiose nel bagagliaio dell’auto del marito Glenn Jackson, 39 anni, dal quale voleva separarsi. L’uomo è stato arrestato venerdì scorso dalla polizia del Kentucky, negli Stati Uniti, con l’accusa di omicidio, violenza domestica e manomissione di prove fisiche nel caso di scomparsa della moglie. Il corpo di Ella, scomparsa il 20 ottobre scorso, infatti, non è ancora stato ritrovato. La polizia, tuttavia, non ha dubbi che sia stata ammazzata. Secondo quanto accertato dagli investigatori, Ella aveva contattato un avvocato specializzato in violenza domestica, prima di scomparire, ed era impegnata nella raccolta prove contro il marito.

Secondo chi le stava accanto Ella era preoccupata che l’affido del figlio, che secondo gli amici lei amava moltissimo, potesse essere concesso al marito in caso di divorzio. A rivelarlo è stato il primo marito di Ella, Jason Hans: “Dopo anni passati bloccata in un ciclo di violenza, Ella aveva recentemente iniziato a lavorare seriamente con un avvocato su una strategia di uscita”, ha scritto in un lungo post di Facebook  venerdì.  “I messaggi e le telefonate di questi anni erano sempre le stesse: ‘Ho bisogno di aiuto’,’Ho molta paura’,’Sta diventando davvero spaventoso e sono molto preoccupata per me e mio figlio'”. Ella Jackson era docente di inglese alla Eastern ‘Kentucky University’.