Positiva al Coronavirus, Aurora a 35 anni partorisce. La storia di Aurora Chacon Esparza, morta a 35 anni a causa del Coronavirus. La donna, già mamma di due bambini e incinta del terzo figlio, aveva cominciato a manifestare tosse e febbre all’inizio di giugno. A causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, è stata sottoposta ad un taglio cesareo d’urgenza mentre era attaccata al ventilatore ma è deceduta pochi giorni dopo senza mai abbracciare la piccola Andrea: “Siate prudenti se non volete finire come lei”.

Trovata positiva al Coronavirus, ha dato alla luce la sua bambina mentre era attaccata al respiratore. I medici hanno fatto di tutto per salvarla, ma lei non ce l’ha fatta e ora la neonata non potrà mai abbracciare la sua mamma. È morta nelle scorse ore Aurora Chacon Esparza, 35 anni: la donna, incinta alla trentesima settimana, era in cura presso il North Memorial Hospital di Brooklyn Center, in Minnesota, Stati Uniti, dopo aver manifestato i primi sintomi del Covid-19. I medici erano preoccupati che il feto non stesse ricevendo abbastanza ossigeno e hanno optato per un taglio cesareo d’emergenza. Ma mentre la piccola Andrea sta bene, della donna è stato dichiarato il decesso domenica sera, come hanno reso noto i suoi familiari. “Mia moglie riposa ora tra le braccia di Dio – ha scritto il marito Juan Duran -. Purtroppo non ce l’ha fatta”.

Stando a quanto riferito dal quotidiano britannico Daily Mail, la donna era incinta al settimo mese di gravidanza del suo terzo figlio quando all’inizio dello scorso mese di giugno ha cominciato a sviluppare febbre e tosse forte, con crescenti difficoltà respiratorie. Pur essendo risultata negativa al primo tampone, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate, con i medici del North Memorial Hospital che hanno specificato come il test non sia attendibile al cento per cento e hanno raccomandato come unica opzione la possibilità di attaccarla ad una macchina cuore polmoni (ECMO), che avrebbe svolto dall’esterno le funzionalità di questi due organi. Tuttavia, non essendo questo un ospedale specializzato in questo trattamento, era necessario un trasferimento altrove, che però è stato impossibile a causa dei blocchi imposti per contenere la pandemia da Coronavirus. Dopo quattro giorni dal ricovero, la 35enne è stata sottoposta a taglio cesareo. Era il 23 giugno. La bambina, che si chiama Andrea, è nata prematura di 10 settimane ma è in buona salute. Le condizioni di Esparaza, invece, hanno continuato a peggiorare, fino al decesso, verificatosi la scorsa domenica.

La giovane mamma lascia anche due figli di uno e sette anni ed è morta senza aver potuto conoscere l’ultima arrivata in casa. “Non avrei mai creduto che una cosa del genere capitasse a lei, che era anche in buona salute”, ha detto il marito alla stampa locale, lanciando anche un appello a tutti coloro che credono che Covid-19 sia poco più di una banale influenza: “Siate prudenti perché potreste essere in salute proprio come mia moglie e finire in pochi secondi in terapia intensiva attaccati ad un ventilatore”.