La tragica fine di Viktor Qosja, 58 anni, albanese che era sceso per sbaglio alla stazione di Pescia pensando di essere a Viareggio: l’uomo era venuto in Italia per fare visita alla figlia, era scomparso domenica 19 gennaio. Il cadavere è stato ritrovato solo ieri tra gli argini in cemento di un fosso che attraversa i vivai pesciatini, a Castellare. I familiari si erano rivolti anche a Chi L’Ha Visto?

Si sono concluse nel peggiore dei modi le operazioni di ricerca di Viktor Qosja, 58 anni, scomparso il 19 gennaio a Pescia, in provincia di Pistoia. L’uomo, di origini albanesi, stava andando a trovare suo fratello a Viareggio dopo aver salutato la figlia. Per sbaglio però è sceso nella stazione del comune pistoiese: quando si è accorto dell’errore si è aggrappato al treno che ormai era già in movimento, forse nella speranza di poter aprire una porta ed entrare. E appeso lì fuori è riuscito a restare per circa un chilometro, fino a che le forze non lo hanno abbandonato. Come riporta Il Tirreno, il corpo senza vita del 58enne è stato scoperto solo dopo otto giorni, poco dopo le 16 di lunedì 27, tra gli argini in cemento di un fosso che attraversa i vivai pesciatini, a Castellare. Sul posto è intervenuta inutilmente l’automedica del 118, la Polizia ferroviaria e gli uomini del commissariato di Pescia; su disposizione del pm di turno in procura la salma è stata trasportata all’obitorio di Pistoia, in vista di un esame esterno da parte del medico legale per l’accertamento delle esatte cause della morte, che, ad ora, sembra siano dovuto alle lesioni subite alla testa e al collo nel fatale impatto contro il cemento dell’argine del fosso su cui proprio lì passa la ferrovia.

La scomparsa e poi il ritrovamento choc
Viktor Qosja era venuto in Italia dall’Albania per fare visita alla figlia a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso. Domenica 19 gennaio lei lo aveva accompagnato in treno fino a Prato. L’uomo era salito sul regionale delle 12,31 per Viareggio, dove avrebbe incontrato suo fratello, Ma durante il viaggio si sono verificate una serie di coincidenze che hanno portato alla tragedia. A causa di un guasto su un convoglio che lo precedeva, il treno su cui si trovava il 58enne albanese è rimasto fermo a lungo alla stazione di Montecatini. Quando il convoglio si è fermato alla stazione di Pescia l’uomo ha creduto di essere arrivato a Viareggio visto che l’orario coincideva con quello dell’arrivo previsto. Si è accorto dell’errore quando il treno era già ripartito. Preso dal panico, si è aggrappato al volo all’ultimo vagone (una scena ripresa anche dalle telecamere di sorveglianza). Da allora se ne sono perse le tracce. I familiari hanno sporto denuncia e si sono rivolti anche a “Chi l’ha visto?”. Lunedì pomeriggio, la tragica scoperta.