Ennesima tragedia sul lavoro: un operaio di 57 anni è morto a San Miniato mentre lavorava alla pulitura dell’oleodotto. E’ rimasto incastrato in una macchina cippatrice impiegata per triturare il legno e – nonostante la tempestività dell’arrivo dei soccorsi – non c’è stato niente da fare.

Nuova tragedia sul lavoro. Un uomo di 57 anni ha perso la vita la mattina di, venerdì 11 ottobre, a San Miniato, in provincia di Pisa. L’operaio stava lavorando nei campi alla periferia nord del comune, al confine tra Isola e Roffia, quando un incidente gli è stato fatale. Intorno alle 10 il lavoratore era impegnato nella pulitura dell’oleodotto sanminiatese e stava impiegando una cippatrice, quando – per cause ancora da conoscere – è rimasto parzialmente incastrato nel macchinario per triturare il legname. Fin da subito le ferite sono parse molto gravi ed è deceduto sul posto. La vittima aveva 57 anni ed era un operaio di una ditta con sede nell’area di Napoli. L’intervento dell’automedica e di un’eliambulanza Pegaso si sono purtroppo rivelati inutili.

2019, boom di morti sul lavoro
Quella  nel pisano è l’ennesima tragedia sul lavoro di un anno in cui sono praticamente all’ordine del giorno le notizie di decessi di operai. Tra gennaio e luglio 2019 infatti sono stati 599 gli incidenti mortali, con un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nello stesso periodo si è registrata una flessione delle denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail: sono state 378.671 (62 in meno rispetto allo stesso periodo del 2018). L’Inail ha inoltre rivelato che il numero degli infortuni denunciati è sceso dello 0,4% nella gestione Industria e servizi (dai 294.934 casi dei sette mesi 2018 ai 293.709 dei sette mesi 2019), mentre è salito dell’1,1% in Agricoltura (da 18.732 a 18.946) e dell’1,5% nel Conto Stato (da 65.067 a 66.016). A livello territoriale si evidenzia una flessione delle denunce nel Nord-Ovest (-0,2%), nel Nord-Est (-0,3%) e al Sud (-0,6%). In controtendenza il Centro e le Isole che presentano un aumento pari rispettivamente allo 0,9% e allo 0,5%. Tra le regioni che hanno fatto registrare i decrementi percentuali maggiori, il Molise (-5,3%) e la Valle d’Aosta (-2,0%), mentre gli incrementi più consistenti sono in Sardegna (+3,5%) e Umbria (+3,0%).