Pisa. Indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo i genitori del piccolo Brendon, il neonato di due mesi morto domenica sera per le lesioni riportate nell’apertura dell’airbag del lato passeggero per effetto del tamponamento a Pisa. Si tratta di un provvedimento necessario per consentire alla coppia di nominare un avvocato in vista dell’autopsia.

Sono indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo i genitori del neonato di due mesi morto domenica sera a Pisa per le lesioni riportate a causa dell’airbag scoppiato dopo un tamponamento. Si tratta, come anticipa Il Tirreno e confermato dalla Procura, di un provvedimento necessario per consentire alla mamma e al papà del piccolo Brendon, di 27 e 38 anni, di nominare un avvocato in vista dell’autopsia. L’accusa di partenza è quella dell’omicidio colposo semplice, ma non è escluso che nel corso degli accertamenti possa essere modificata in omicidio colposo stradale. A pesare la valutazione della mancata disattivazione dell’airbag del lato passeggero dopo aver sistemato sul sedile l’ovetto col neonato. Se e come era stato sistemato il dispositivo e la funzionalità dell’airbag che non era stato disattivato, sono elementi al centro delle indagini. Le ricostruzioni della dinamica dell’incidente sono affidate alla polizia municipale. “Stiamo investigando, con il coordinamento della Procura della Repubblica, tutti gli elementi che possono essere utili a definire in maniera compiuta e veritiera l’evento tragico”, ha spiegato il comandante della polizia municipale di Pisa, Michele Stefanelli.

Il drammatico incidente domenica pomeriggio – Il dramma si è consumato domenica pomeriggio, quando la Citroën Berlingo dei genitori del piccolo – una famiglia originaria dell’Albania ma che da tempo vive nel Pisano – a pochi metri dal semaforo nel quartiere di Cisanello è diventata la terza vettura di un tamponamento a catena. Alla guida dell’auto c’era il papà di Brendon, al suo fianco il bambino nell’ovetto, dietro la madre della vittima e il fratello più grande di due anni. Dopo lo scontro l’airbag ha condannato il piccolo Brendon travolgendolo. I medici dell’ospedale di Cisanello hanno fatto il possibile per salvarlo ma dopo sei ore e nonostante un intervento chirurgico alla testa, il cuore del piccolo ha smesso di battere intorno alle 22.30 di domenica sera. Il neonato aveva riportato un trauma cranico e uno toracico, entrambi gravissimi. Il magistrato ha intenzione di nominare anche un consulente in grado di ricostruire la dinamica del tamponamento e chiarire perché è scoppiato l’airbag del lato passeggero e non anche quello dal lato conducente.