Pisa. La tragedia lunedì mattina a Ponsacco. Fabiola Pratali, infermiera di 49 anni, è rimasta schiacciata tra la macchina e il cancello di casa. A trovarla è stata dopo un’ora e mezza il marito: il decesso all’ospedale di Cisanello dopo due giorni di agonia. Commosso il ricordo dei colleghi: “Era un punto di riferimento per tanti pazienti”.

Se ne è andata dopo due giorni di agonia, Fabiola Pratali, l’infermiera di XMRincidente. La donna era rimasta schiacciata tra la sua auto, che improvvisamente si è mossa quando lei non era ancora a bordo, e il cancello della sua abitazione. Il fatto era avvenuto nella mattinata di lunedì 23 marzo intorno alle 6.30: Fabiola, che lavorava a Fucecchio, era uscita di casa per andare al lavoro. Mentre prendeva le ultime cose la sua auto si è messa in movimento, forse perché aveva tolto un freno a mano. La 49enne, nonostante i traumi, è riuscita comunque a salire in auto ed è svenuta. L’allarme è stato dato dal marito, verso le 8, quando è sceso per andare al lavoro e immediati sono scattati i soccorsi. Sul posto sono la Misericordia di Lari e la Misericordia di Cascina, poi il trasferimento urgente a Cisanello. “Inizialmente sembrava un malore – ha raccontato uno dei soccorritori – nessuno ha pensato ad un incidente, lo hanno visto il dopo”. Poco prima l’uomo aveva ricevuto una telefonata dall’ospedale dove lavorava la moglie: la donna non era ancora arrivata. Fabiola è stata trasportata e ricoverata all’ospedale di Cisanello. Troppo gravi, però, si sono rivelati i traumi subiti nell’incidente.

Il commosso ricordo dei colleghi
Il Direttore del Dipartimento assistenza infermieristica e ostetrica dell’Ausl Toscana Centro, dottor Paolo Zoppi, insieme alle dottoresse Loriana Meini e Lucia Salvadori della direzione infermieristica di Empoli, lo staff e tutti i colleghi, colpiti dalla triste notizia della collega Fabiola Pratali, scomparsa in una tragica circostanza, l’hanno ricordata così: “Fabiola dal 2000 lavorava all’assistenza domiciliare di Fucecchio, era un punto di riferimento per tanti pazienti domiciliari che nel corso degli anni aveva seguito con tanta professionalità e con la dolcezza che la contraddistingueva. La mattina del 23 marzo, mentre andava al lavoro, pochi giorni dopo il suo compleanno, per una tragica circostanza, ci ha privato del suo sorriso. Siamo vicini alla famiglia colpita da questa grave perdita”.