Piacenza. Una ragazza  è stata allontanata dalla sua famiglia e portata in una struttura protetta. Prima alla psicologa della sua scuola e poi alla polizia avrebbe raccontato di aver subito per anni abusi in famiglia, col fratello più grande che la violentava e la mamma che la picchiava. I due sono indagati.

È drammatica la storia denunciata da una ragazza, ora maggiorenne, di Piacenza. Una ragazza che ha parlato di anni di abusi subiti in famiglia, col fratello poco più grande che la violentava e la madre che la picchiava. La giovane è stata tolta alla famiglia, che vive in Val tidone, mentre madre e figlio risultano attualmente indagati. Il ragazzo, oggi ventenne, è indagato dalla procura dei minori di Bologna per violenza sessuale, mentre a Piacenza per lui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per violenza sessuale aggravata; la madre dovrà invece rispondere di maltrattamenti aggravati. A ricostruire la vicenda sono i quotidiani locali, secondo cui come spesso accade le prime “confessioni” della presunta vittima sono arrivate a scuola.

Abusi sessuali dal fratello e botte dalla madre – Nel 2018, quando la ragazza aveva sedici anni, si sarebbe confidata con la psicologa dell’istituto che frequentava. Quest’ultima si è rivolta al preside e poi agli assistenti sociali che hanno indirizzato il caso alla questura. Scattate le indagini della Squadra mobile, la ragazza è stata allontanata dai familiari e portata in una struttura protetta. La ragazza avrebbe raccontato di anni di violenze in famiglia, con abusi iniziati quando lei aveva appena undici anni. Alla polizia avrebbe spiegato che, diventando più grande, avrebbe cercato di frenare le richieste del fratello e si sarebbe rifiutata di compiere atti sessuali. Alle violenze del fratello si aggiungerebbero poi le botte ricevute dalla madre. L’udienza davanti al gip è prevista per il prossimo 29 aprile. Secondo quanto si apprende, non vi sarebbe nessun reperto medico che testimonierebbe gli abusi e le violenze sessuali sulla ragazza.