Perché Disney ha licenziato James Gunn regista dei Guardiani della Galassia?

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Prima la cronaca: venerdì scorso Walt Disney ha chiuso i rapporti con James Gunn, il regista della fortuna serie cinematografica “Guardiani della Galassia”, dopo aver scoperto gli “scherzi” e le battute su Twitter che Gunn aveva postato prima di lavorare per il cinema.

Il colosso dell’intrattenimento in una nota ha spiegato che il contenuto dei tweet non era in contrasto con i propri valori. «Gli atteggiamenti offensivi e le affermazioni scoperte sul feed Twitter di James sono indifendibili e incoerenti con i valori del nostro studio, e abbiamo interrotto i nostri rapporti commerciali con lui», ha detto Alan Horn, presidente di Walt Disney Studios.
Il licenziamento di Gunn certamente è l’ultimo esempio di big di Hollywood che perde il lavoro a causa di commenti insensibili o politcamente scorretti. Giovedì, la Paramount Pictures aveva licenziato il capo dell’emittente su commenti ritenuti insensibili alla razza. In effetti dieci anni fa, è il caso di sottolinearlo, Gunn era entrato a gamba tesa su temi delicati come olocausto, stupro, pedofilia, 11 settembre e Aids.

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Le scuse di Gunn. Per quei messaggi Gunn aveva già chiesto scusa in passato. Dopo il licenziamento ha scritto: «Le mie parole di quasi dieci anni fa erano, all’epoca, dei tentativi infelici e completamente falliti di essere provocatorio. Da allora me ne sono pentito non solo perché erano stupidi, per niente divertenti, terribilmente insensibili e sicuramente non provocatori come avevo sperato, ma anche perché non riflettono la persona che sono oggi o che sono da un po’ di tempo. Nonostante il tempo passato, capisco e accetto le decisioni lavorative prese oggi…».

Hollywood si muove. La macchina della solidarietà di Hollywood si è intanto mossa. Gli attori Selma Blair, Chris Pratt e Dave Bautista si sono schierati a fianco di James Gunn ed è partita una petizione online a difesa del regista

Perché solo oggi. La questione è riemersa dopo che One America News un sito conservatore e fortissimamente pro-Trump ha ritirato fuori i tweet (che erano stati cancellati), probabilmente per farla pagare a Gunn ennesimo personaggio di Hollywood grande oppositore del presidente degli Stati Uniti. Che recentemente ha definito Trump più pericoloso di Thanos, personaggio della Marvela noto per essere una sorta di distruttore dei mondi. Quanto a Gunn, pochi ricordano i suoi esordi. Nel 1966 firma la sceneggiatura insiema a Lloyd Kaufman di Tromeo and Juliet per per Troma Enterainment (chi non conoscesse i film della Troma sono produzioni di serie B splatter e un po’ fuori dagli schemi. La sua firma come sceneggiatore è stata poi ritirata. Successivamente Gunn ha lavorato per Scooby-Doo e per l’Alba dei morti viventi (il remake del 2004). Cinque anni dopo con i suoi fratelli Sean e Brian produce e dirige James Gunn’s PG Porn, in pratica sarebbero sketch, della durata di circa 5 minuti, parodie di film pornografici anche se di pronografico dentro n0n hanno nulla. Il personaggio quindi è sempre stato eclettico. Anche prima di dedicarsi ai Guardiani delle Galassie che ha scritto e diretto totalizzando al botteghino qualcosa come 1,6 miliardi di dollari.

Perché il licenziamento. A giugno l’annuncio di John Lasseter, co fondatore di Pixar e capo creativo di The Walt Disney Animation Studios di lasciare entro l’anno l’azienda assumento un ruolo di consulente. L’uomo di successi planetari come «Toy Story» e «Cars», a novembre aveva preso un periodo sabbatico di sei mesi dopo le accuse rivoltegli in un’inchiesta pubblicata da “Hollywood Reporter” di molestie e comportamenti inappropriati verso sue dipendenti. Quello di Gunn è un caso diverso che forse ha poco o nulla a che fare con gli “errori” commessi nel passato dal regista. Come osservano alcune riviste dello show-biz la casa di Topolino sta forse risentendo di una presunta rinnovata sensibilità perbenista dell’America che ha votato Trump. Risulterebbe infatti difficile per un colosso come la Diseny scoprire solo ora il curriculum di uno dei registe più remunerativi degli ultimi anni. Il politcamente scorrette in questo caso conta più degli affari.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.