Parabiago, il 18enne Andrea Montoli più forte del tumore. Il 18enne Andrea Montoli di Parabiago, in provincia di Milano, lo scorso 6 settembre si è laureato campione italiano di ciclismo nella categoria Juniores. Per il ragazzo si tratta di un’enorme soddisfazione: a 15 anni gli venne diagnosticato un tumore che Andrea riuscì a sconfiggere. Il 18enne spera di ripetere le gesta di alcuni suoi illustri concittadini: sono di Parabiago infatti i campioni di ciclismo Beppe Saronni e Libero Ferrario.

Solo pochi giorni fa il sindaco di Parabiago, Raffaele Cucchi, era stato in visita al Museo del ciclismo presso la Madonna del Ghisallo per riportare nella cittadina la maglia di un illustre concittadino, Libero Ferrario, campione del mondo di ciclismo nel 1923. A quasi 100 anni di distanza un altro parabiaghese sembra poter ricalcare le orme del suo illustre predecessore e di un altro concittadino che con la bici ci sapeva fare, Beppe Saronni: si tratta del 18enne Andrea Montoli che lo scorso 6 settembre a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, si è laureato campione italiano di ciclismo della categoria Juniores.

A 15 anni Andrea ha lottato e vinto contro un tumore
Per la cittadina del Milanese si tratta di una gioia improvvisa e doppia, perché Andrea ha dovuto affrontare in passato un’enorme difficoltà, chiamata tumore. A soli 15 anni, infatti, i medici gli diagnosticarono un linfoma mediastino, ossia nello spazio tra i due polmoni. Andrea ha dovuto interrompere gli allenamenti, ma non si è però fatto scoraggiare: ha affrontato pesanti cicli di chemioterapia e, dopo aver sconfitto la malattia, è poi tornato ad allenarsi in sella alla sua bici. Con tenacia e grinta è arrivato a livelli di eccellenza, che si sono concretizzati pochi giorni fa nella vittoria allo sprint contro il suo compagno di fuga. Per il 18enne si è trattato di una soddisfazione immensa, si spera la prima di una lunga serie: “Grazie per averci creduto fino in fondo”, ha scritto la società per cui corre, il Club ciclistico Canturino 1902.

Andrea è cresciuto nella società ciclistica Saronni di Parabiago, dove studia e vive assieme alla sua famiglia. Il padre lavora in banca, la madre per conto del Duomo di Milano. Ha due fratelli più piccoli che però non hanno la sua stessa passione per la bicicletta e hanno scelto come sport il calcio. I suoi idoli sono Nibali e Sagan, dopo un’infatuazione per Cavendish. All’interno dell’attuale società, una fra le più longeve in Italia, diretta da Andrea Arnaboldi, a seguirlo come preparatore atletico è un ex professionista, Ruggero Borghi. Chissà se in futuro il nuovo Museo del Ciclismo di Parabiago ospiterà anche qualche sua maglia.