Palestra, truffe, auto costose, la palestra che gli ha cesellato il fisico da nerboruto che negli anni ’90 gli ha guadagnato il nomignolo di ‘Big Jim’: chi è Francesco Baingio Douglas Fadda, l’uomo che ha ucciso con un fendente al cuore la sua ex Zdenka Krejcikova, in un bar di Ossi. “Le donne le tratto come mi pare”, si vantava con gli amici, ma per lui Zdenka era diventata un’ossessione.

Bicipiti gonfiati, gambe possenti, carnagione bronzea e lo sguardo fintamente truce nei selfie scattati allo specchio. Così appare nelle foto diffuse dopo il suo arresto, Francesco Baingio Douglas Fadda, alias Big Jim, l’uomo finito sulle prime pagine dei giornali per aver ammazzato con una coltellata al cuore la sua ex, Zdenka Krejcikova, madre di due figlie, a Ossi (Sassari). Prima di diventare un femminicida, il nome di Fadda era già apparso in diverse inchieste della Procura e della DDA.

Originario di Sorso, negli anni Novanta era diventato popolare in certi ambienti con il nome di Big Jim, perché con il bambolotto della Mattel aveva in comune un fisico così robusto e tornito da sembrare finto. Finta, tuttavia, era sicuramente la vita da nababbo che gli piaceva ostentare in questi stessi ambienti, soprattutto con le donne, la maggior parte dell’Est europeo, che amava frequentare, perché “le donne dell’Est, le tratto come mi pare”. Non esattamente trasparenti anche le operazioni che conduceva con assegni e carte di credito, alcune delle quali gli sono costate l’accusa di truffa in diverse inchieste, dall’ultima delle quali era fuggito rifugiandosi in Ungheria. È stato rintracciato dall’Interpol e estradato in Italia, dove in tribunale si è difeso in lacrime, sostenendo che lo aveva fatto “per la sua famiglia”. Il suo profilo criminale si limitava a questo: truffe e reati legati alla droga. Nulla lasciava credere che sarebbe mai andato oltre, poi è arrivata lei.

Zdenka, 41 anni, madre di due gemelline di 11, di origine cieca, non proprio della nazionalità che preferiva, ma sicuramente bellissima. Zdenka era arrivata nel nostro Paese dieci anni fa, aveva conosciuto recentemente Fadda a Sassari, dove era nato un amore piuttosto tempestoso, fatto di botte e insulti. Zdenka lo aveva allontanato e denunciato ottenendo a sua tutela un’ordinanza restrittiva, che però, non aveva certo dissuaso Big Jim dal seguirla ovunque andasse. Per lui, che amava mostrarsi come un viveur che con le donne si divertiva senza coinvolgimenti, lei era diventata un’ossessione. L’ha pedinata fin sotto casa anche sabato sera, tanto che lei, spaventata, ha preso con sé le sue gemelline e si è diretta in un bar di Ossi, in mezzo alla gente, dove si sentiva al sicuro. Neanche questo ha fermato l’energumeno Fadda che l’ha raggiunta, accoltellata al cuore e poi l’ha trascinata incosciente e sanguinante, come un pupazzo, nella sua BMW bianca alla cui guida si è messo con le gemelline, sotto choc, sedute sui sedili posteriori.

Zdenka respirava ancora quando l’ha caricata in auto, ma per Fadda, forse, non faceva alcuna differenza. Per lui la sua ex era morta nel momento in cui aveva cercato di riscattarsi da lui. Dopo l’aggressione, dunque, è scappato in direzione Sassari, verso casa di un amico a cui ha citofonato, evidentemente in cerca di aiuto. Non ottenendo risposta ha fatto irruzione in casa scaricando in salotto, come un fantoccio, il corpo massacrato di Zdenka. La sua vita è finita così, sul pavimento del salotto di un estraneo, mentre le sue bambine, in auto, subivano l’esperienza più brutale con cui mai si ritroveranno a fare i conti. Fadda ha terminato la sua folle fuga alle prime luci dell’alba, quando è stato rintracciato da una pattuglia e arrestato. Ora deve rispondere dell’accusa di omicidio volontario.

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