Palermo, sparatoria al quartiere Zen: uccisi padre e figlio

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Sparatoria al quartiere Zen di Palermo. Due le vittime: si tratta di Antonino Lupo, di 53 anni, e suo figlio Giacomo, di 18. I due sono stati uccisi a colpi di pistola. Soccorsi e trasportati d’urgenza in ospedale, sono morti poco dopo il loro arrivo al pronto soccorso.

Sparatoria al quartiere Zen di Palermo, due morti. Stando a quanto si apprende, nel corso della serata di oggi, 14 marzo, Antonino Lupo, di 53 anni, e suo figlio Giacomo, di 18, sono stati uccisi a colpi di pistola. Secondo le prime informazioni, padre e figlio sarebbero stati vittime di un’imboscata avvenuta a pochi metri da casa loro in via Rocky Marciano. Soccorsi e trasportati ‘d’urgenza all’ospedale Villa Sofia di Palermo, sono morti poco dopo il loro arrivo. Le loro condizioni erano gravissime e il ragazzo è giunto al pronto soccorso in condizioni disperate. Davanti al pronto soccorso si è radunata una folla di parenti e amici delle vittime. La situazione è rimasta tesa per diversi minuti, con alcune persone che hanno dato in escandescenze.

Sparatoria a Palermo, due morti: indaga la polizia
La polizia di Palermo sta indagando su quanto accaduto, ma per il momento sulle indagini mantengono il massimo riserbo e non è stato rivelato alcun dettaglio sulla dinamica e sui possibili killer. Entrambe le vittime, sia il padre che il ragazzo, avrebbero precedenti alle spalle (si parla di droga e altri reati minori) ma, precisa la Questura, non per reati di mafia. La zona interessata dalla sparatoria del quartiere Zen, uno dei quartieri più difficili della città di Palermo, è stata chiusa al traffico. Sul posto gli agenti della questura di Palermo, in particolare gli investigatori della Squadra Mobile diretta da Rodolfo Ruperti, e gli agenti della polizia locale. Secondo le prime informazioni, la sparatoria sarebbe avvenuta dopo una festa.

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