Palermo, si lega una cintura al collo per una challenge su TikTok: grave bimba di 10 anni

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Palermo, si lega una cintura al collo per una challenge su TikTok.

Palermo, si lega una cintura al collo per una challenge su TikTok. Una bimba di 10 anni si trova ricoverata in condizioni critiche in rianimazione all’ospedale “di Cristina” di Palermo. La bambina è arrivata ieri in ospedale, accompagnata dai genitori, in arresto cardiocircolatorio dovuto a un’asfissia prolungata. Secondo una prima ricostruzione, per partecipare a una “sfida social” estrema, la “Black out challenge”, si era legata una cintura alla gola.

Una bambina di dieci anni si trova ricoverata da ieri nel reparto di rianimazione all’ospedale “di Cristina” di Palermo in gravi condizioni. La bambina è arrivata in ospedale, accompagnata dai genitori, in arresto cardiocircolatorio dovuto a un’asfissia prolungata. Secondo le prime ricostruzioni confermate dalla polizia, la ragazzina aveva partecipato a una “sfida social” estrema. Si sarebbe legata una cintura alla gola per partecipare su TikTok, uno dei social al momento più seguiti dagli adolescenti, a Black out challenge, una prova di soffocamento estremo. Quella pericolosissima prova si è trasformata però in tragedia. Il cuore della bambina si sarebbe fermato per alcuni interminabili minuti prima di ricominciare a battere grazie alle manovre rianimatorie eseguite dal personale sanitario. Al momento, le sue condizioni sono giudicate molto critiche. Secondo le primissime informazioni, tutto sarebbe accaduto la scorsa notte a Palermo. La bimba sarebbe stata trovata in bagno dai genitori. Sulla vicenda sono in corso indagini della polizia che ha sequestrato il cellulare della bambina.

La bambina portata dai genitori in ospedale

La sfida che la bambina avrebbe tentato su TikTok consiste nello stringersi una cintura attorno al collo e resistere il più possibile. La bambina palermitana, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe seguito i vari passaggi prima di restare asfissiata, crollando per terra ormai senza forze. Quando i genitori della bambina si sono accorti di quanto stava accadendo l’avrebbero liberata dalla cintura e portata in ospedale. La direzione sanitaria è in contatto con le forze dell’ordine e con la magistratura che dovrà ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire i contorni della vicenda.

Il precedente di Igor Maj, 14enne morto a Milano
Un drammatico precedente risale al 2018, quando un ragazzino di 14 anni, Igor Maj, venne trovato morto asfissiato nella casa di famiglia a Milano. Igor aveva una corda da roccia stretta attorno al collo. Secondo la famiglia, il ragazzo aveva partecipato alla Black out challenge. Si tratta di un pericoloso fenomeno che negli States è noto da decenni e che consiste nello strangolarsi fino allo svenimento per asfissia, alla ricerca di emozioni estreme.

Morte cerebrale per la bambina di 10 anni che ha partecipato a una challenge su TikTok. Dopo il coma, i medici hanno annunciato che per la bambina non c’era più niente da fare. La piccola si è legata una cintura al collo per la realizzazione di un video, ma la corda stretta attorno alla gola le ha causato un’asfissia che l’ha poi condotta all’arresto cardiocircolatorio.

Morte celebrale per la bambina di 10 anni che ha partecipato a una challenge su TikTok. Due parole che hanno gettato nella più profonda disperazione i genitori, i familiari e gli amici della ragazzina di 10 anni che si è legata la corda di un asciugamano al collo per una sfida social in voga tra i ragazzini.  I medici dell’ospedale Di Cristina di Palermo hanno comunicato ai familiari che per la piccola non c’è più nulla da fare: troppo tempo in arresto cardiaco e i danni al cervello sono irreversibili. I genitori pur nello strazio hanno trovato la forza di acconsentire alla donazione degli organi.

Il coma

Le condizioni di salute della bambina di dieci anni che ha subito un arresto cardiocircolatorio in seguito a una challenge su TikTok sono gravi. Si parla di “coma profondo” per la ragazzina di appena dieci anni. Sulla vicenda ora indaga la Polizia di Stato che ha sequestrato lo smarphone. La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo e la procura dei minori indaga per istigazione al suicidio. Secondo le prime ricostruzioni fornite dal padre, la piccola stava giocando nel bagno di casa nella serata di ieri 20 gennaio 2021. Lì sarebbe stata sorpresa dal padre con una cintura stretta attorno al collo e l’altra estremità attaccata alla barra porta asciugamani, come se si fosse impiccata. Per liberarla è stato necessario tagliare la corda, ma la bimba non dava segni di vita. La challenge si chiama “blackout challenge”.

Secondo quanto riferito agli investigatori, i genitori avrebbero tentato di contattare i soccorsi senza ricevere risposte e per questo avrebbero fatto una folle corsa in auto verso l’Ospedale dei bambini dove la piccola è arriva in arresto cardiorespiratorio. Adesso le autorità indagano sulla challenge per capire come la bambina abbia avuto la possibilità di partecipare alla sfida social. Si cerca di capire se abbia registrato un video o se ne ha visto e poi emulato un altro.

La challenge su TikTok alla quale avrebbe partecipato, la “blackout challenge” fa parte di alcune challenge social che mettono seriamente a repentaglio la vita dei ragazzini che aprono account sui social network. TikTok, però, cerca di evitare la diffusione di video contenenti materiale violento o rischioso grazie all’algoritmo che dovrebbe rendere TikTok un luogo sicuro per gli adolescenti. C’è dunque da capire come una challenge simile sia sfuggita al sistema e soprattutto come i ragazzini sono riusciti a diffonderla nonostante le linee guida di TikTok.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.