A Palermo i funerali di Rosalia Nuara e del piccolo Matthias, mamma e figlio morti a poche ore di distanza dal parto. Lei è morta la notte tra il 16 e il 17 gennaio mentre era ricoverata in attesa di partorire, il figlioletto inizialmente salvato si è spento poche ore dopo. Il Comune ha concesso di porre mamma e figlio nella stessa bara.

Si sono svolti, mercoledì 22 gennaio, a Palermo, nella chiesa di Santa Chiara in via Giuseppe Crispi, i funerali di Rosalia Nuara e del piccolo Matthias, mamma e figlio morti a poche ore di distanza dal parto. Rosalia, quaranta anni, è deceduta la notte tra il 16 e il 17 gennaio scorso alla clinica Triolo Zancla, mentre era ricoverata in attesa di partorire. La donna si sarebbe alzata per andare in bagno e a quel punto sarebbe svenuta. Avrebbe avuto un arresto cardiaco dal quale, nonostante gli sforzi dei medici, non si è più ripresa. Il bimbo che portava in grembo era stato salvato in un primo momento, ma dopo poche ore è morto nel centro di terapia intensiva dell’ospedale Civico dove era stato portato dopo il cesareo d’urgenza.

Raccolta fondi per contribuire alle spese per i funerali – Una doppia tragedia che ha spinto tanti palermitani a voler dare un aiuto per celebrare i funerali di mamma e figlio. A farsi portavoce della raccolta fondi l’impresa funebre di Nunzio Trinca. “Si ringrazia quanti hanno contribuito con le loro offerte a poter coprire le spese funerarie e l’acquisto del loculo nel cimitero Rotoli – ha fatto sapere l’impresa funebre -. Da parte nostra, abbiamo omaggiato tutto il servizio funebre: bara, carro funebre e quanto da noi dovuto. Si ringrazia il personale dell’ospedale Policlinico, l’amministrazione comunale dei servizi cimiteriali, dirigente e funzionari per la loro collaborazione”.

Folla ai funerali a Palermo, mamma e figlio seppelliti nella stessa bara – Il Comune ha concesso di porre mamma e figlio nella stessa bara, avvolta durante la cerimonia funebre di questa mattina da alcuni palloncini bianchi. A dare l’ultimo abbraccio a Palermo a Rosalia Nuara e al suo bambino sono intervenuti un centinaio di parenti e amici.