Pakistan. Una bimba pakistana di sei anni è stata stuprata e uccisa sabato scorso nella provincia nordoccidentale di Khyber Pakhtunkhwa, nel distretto di Nowshera. A riferirlo la polizia, secondo cui la bimba era scomparsa da casa e parenti e vicini avevano iniziato a cercarla. Due ore dopo, il suo corpo con evidenti segni di sevizie è stato trovato chiuso in un sacco.

Una bambina pakistana di sei anni è stata stuprata e uccisa sabato scorso nella provincia nordoccidentale di Khyber Pakhtunkhwa, nel distretto di Nowshera. A riferirlo la polizia, secondo cui la bimba era scomparsa da casa e parenti e vicini avevano iniziato a cercarla. Due ore dopo, il suo corpo con evidenti segni di sevizie è stato trovato chiuso in un sacco in un allevamento di polli abbandonato a circa 100 metri dalla sua abitazione.

Le squadre di polizia hanno perquisito le case vicine e hanno trovato i vestiti macchiati di sangue del presunto stupratore, arrestato. Si tratta di un ragazzo di 18 anni, vicino della famiglia della bambina. Avrebbe confessato il suo crimine rivelando di aver assassinato la piccola per paura che lei raccontasse a tutti la violenza subita. Non si tratta purtroppo di un caso isolato nel distretto di Nowshera. All’inizio di gennaio un’altra bimba di sette anni era stata abusata e uccisa da due giovani e nel dicembre 2018, Manahil, un’altra bambina di otto anni, è stata rapita e uccisa a Nowshera. La polizia aveva arrestato tutti gli stupratori, attualmente sotto processo.

Nei mesi scorsi – intorno ai primi giorni di aprile – nella provincia di Punjab una bimba di sette anni è stata stuprata e poi uccisa. Un portavoce delle forze dell’ordine ha confermato: “I primi rilievi suggeriscono che la piccola è stata violentata e poi strangolata. Il suo cadavere presenta numerosi lividi e l’autore del delitto le ha anche amputato un braccio”.