Omicidio Cerciello: processo per il carabiniere che bendò Natale

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Omicidio Cerciello: processo per il carabiniere che bendò Natale.

Omicidio Cerciello: processo per il carabiniere che bendò Natale. Fabio Manganaro, il carabiniere che ha bendato Gabriele Natale Hjorth dopo il fermo dei due ventenni americani in caserma, andrà a processo. La Procura di Roma ha infatti disposto la citazione diretta in giudizio, mentre ha chiesto il rinvio per l’ex comandante Sandro Ottaviani accusato di falso.

La Procura di Roma ha disposto la citazione diretta a giudizio per Fabio Manganaro, il carabiniere accusato di avere bendato Gabriele Natale Hjorth nella caserma di via in Selci, dopo il fermo dei due ventenni americani per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega la notte tra il 25 e il 26 luglio del 2019 nel quartiere Prati a Roma. Il militare andrà a processo davanti al giudice monocratico, ritenuto responsabile di misura non consentita dalla legge. A risultare indagati sulla vicenda altri due militari: Silvio Pellegrini, ossia il carabiniere che ha scattato la foto a Natale condividendola in una chat WhatsApp dell’Arma, per i reati rivelazione del segreto d’ufficio e abuso d’ufficio e l’ex comandante della stazione di Piazza Farnese, Sandro Ottaviani. Nei confronti di Ottaviani i pubblici ministeri hanno chiesto il rinvio a giudizio a cui viene contestato il reato di falso. L’ex comandante ha dichiarato infatti che, la notte in cui è stato ucciso il vicebrigadiere Cerciello Rega, avrebbe ricevuto la pistola d’ordinanza dal collega presente con la vittima durante l’aggressione, Andrea Varriale, al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito, mentre entrambi i militari, la notte in cui sono accaduti i drammatici fatti che hanno portato alla morte di Cerciello, erano disarmati.

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Natale: “Bendato per quasi un’ora, mi dicevano hai i minuti contati”

Natale, interrogato davanti ai giudici della Corte d’Assise per omicidio in concorso insieme al coetaneo Finnegan Lee Elder, esecutore materiale del delitto, ha raccontato la sua versione dei fatti, dal momento della cattura all’interno dell’hotel Le Meridien dove entrambi soggiornavano, pronti per ripartire Oltreoceano, a quanto accaduto tra le mura della caserma “Hai i minuti contati” queste sarebbero state a detta del ragazzo le parole dei carabinieri. Il giovane ha spiegato di essere rimasto bendato per circa mezz’ora, quasi un’ora, e che quattro o cinque di loro gli sono sliti sopra per ammanettarlo. Pellegrini, il carabiniere che ha fotografato e diffuso l’immagine di Natale bendato, ai giudici del tribunale di Roma ha spiegato che bendarlo “era l’unico modo per calmarlo”.

Il processo a Elder e Natale
L’udienza del processo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega a carico di Gabriel Natale Hjorth e di Finnegan Lee Elder in programma la metà di gennaio è stata rinviata, in attesa delle condizioni di salute di quest’ultimo, che è stato posto in isolamento in attesa dei risultati del tampone per il Covid. Entrambi sarebbero dovuti comparire in Aula, in carcere dal luglio del 2019, arrestati poche ore dopo il delitto, raggiunti dalle forze dell’ordine. Proprio Elder, intercettato in un colloquio con la madre nel carcere di Rebibbia, ha detto che la notte in cui sono accaduti i drammatici fatti che hanno portato alla morte del vicebrigadiere, i due militari non hanno mostrato i distintivi per qualificarsi. Lo scorso ottobre il giudice ha negato la richiesta dei domiciliari a entrambi gli imputati per “concreto pericolo di fuga”.

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