Obbligo. L’ordinanza emanata dal ministero della Salute prevede l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, dove non sia possibile rispettare le regole sul distanziamento, solamente tra le 18 e le 6 del mattino. Una decisione che, al di là dell’ironia, si basa su alcune considerazioni riguardanti le abitudini dei più giovani, la stagionalità e in generale ha l’obiettivo di evitare i contagi causati dalla movida.

Mascherine obbligatorie all’aperto. Ma solo la sera. E soltanto nei luoghi in cui esiste un reale rischio di assembramenti. L’ordinanza del ministero della Salute prevede l’obbligo di indossare le mascherine dalle 18 nelle piazze e nelle strade di tutto il territorio nazionale. Una novità che viene introdotta insieme alla chiusura delle discoteche. E che con quest’ultima ha sicuramente qualche attinenza. Perché, di fatto, l’obiettivo del governo è quello di evitare la diffusione dei contagi nei luoghi della cosiddetta movida. Ma non sono mancate le polemiche, così come l’ironia, sulla decisione del governo.

L’ordinanza che introduce l’obbligo di mascherine dopo le 18
La nuova ordinanza prevede l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto dalle 18 alle 6 del mattino. Ecco il testo del provvedimento: “È fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale”. Quindi l’obbligo riguarda tutto il territorio nazionale e si applica dove non è possibile rispettare il distanziamento. Inoltre non sono possibili deroghe regionali.

Perché l’obbligo all’aperto si applica dalle 18 alle 6
La decisione di applicare l’obbligo dopo le 18 ha scatenato l’ironia sui social, ma anche le critiche di chi si chiede perché il virus venga considerato pericoloso solamente dopo le 18. In realtà la decisione del governo si basa su alcuni criteri riguardanti sia la stagione che le abitudini dei più giovani. Prima intenzione è quella di arginare la diffusione del contagio causato dalla movida. C’è ovviamente la questione dei giovani, quindi: i nuovi casi hanno visto un’abbassamento dell’età dei contagiati. Colpendo coloro che frequentano maggiormente i locali notturni e i luoghi della movida. E anche per questo si è deciso di agire sull’orario che parte dall’aperitivo e va fino a tutta la notte. Si tratta anche di un messaggio rivolto ai più giovani, per far capire loro che devono fare attenzione, anche con l’uso delle mascherine obbligatorie. Poi c’è anche il fattore stagionale: in estate, con il caldo, le persone tendono a uscire più tardi, dopo le 18, quando le temperature si abbassano. Inoltre prima di quell’ora molte persone lavorano o comunque non si ritrovano facilmente nei locali o nelle piazze proprio a causa del caldo, oltre che degli impegni lavorativi.