La Questura di Novara ha identificato l’uomo trovato morto questa mattina su una panchina di Novara. Si tratta di un 45enne che, contrariamente a quanto comunicato dal 118, viveva in un palazzo di via Asiago, dove un passante lo ha notato e ha dato l’allarme. Il corpo non presenta segni di violenza. Per capire le cause del decesso saranno necessari ulteriori accertamenti.

Un uomo è stato trovato morto questa mattina su una panchina di Novara che aveva trasformato nel suo giaciglio. A trovare in via Asiago il corpo della vittima – che non è un clochard come apparso in un primo momento ma un quarantacinquenne che viveva in zona – è stato un passante che, lunedì 20 gennaio, si stava recando al lavoro. L’uomo ha dato subito l’allarme e sul posto, insieme alle forze dell’ordine, sono intervenuti i sanitari. Ma per l’uomo non c’era ormai giù nulla da fare. Successivamente la Questura di Novara ha identificato la vittima: si tratta appunto di un uomo di quarantacinquenne anni che, contrariamente a quanto comunicato dal 118, viveva in un palazzo di via Asiago, dove il passante lo ha notato e ha dato l’allarme. Secondo fonti degli investigatori della polizia, il corpo non presentava segni di violenza. Per chiarire le cause del decesso – al momento si ipotizza un malore – e le circostanze in cui è avvenuto saranno necessari ulteriori accertamenti.

Due clochard uccisi dal freddo in Piemonte negli ultimi mesi – L’uomo trovato questa mattina morto a Novara era stato inizialmente presentato come il terzo clochard ucciso dal freddo negli ultimi mesi in Piemonte. A Tortona (Alessandria) all’inizio di dicembre un senzatetto è stato trovato privo di vita nei pressi della stazione. Poco prima di Natale è morto anche un uomo ad Asti, in questo caso non ucciso direttamente dal freddo ma carbonizzato nel tentativo di scaldarsi in un edificio abbandonato. Poi a gennaio, alla vigilia dell’Epifania, un altro clochard è stato trovato morto alla periferia sud-est di Torino. Sull’ultimo caso stanno indagando gli agenti della questura di Novara per fare chiarezza sull’accaduto: si tratta di capire i motivi per cui l’uomo non sia rientrato nella sua abitazione, a pochi metri di distanza dal luogo in cui è stato trovato senza vita.