Nonnina detective. Se la sagacia e la prontezza nel valutare la situazione non avessero acceso un campanello d’allarme, quello che si preannunciava come un perfetto raggiro perpetrato al telefono avrebbe potuto tramutarsi in un probabile furto in casa. Invece l’avveduta signora, messa in guardia anche dalle campagne informative per contrastare le truffe ai danni di anziani, ha dimostrato l’intuito di un investigatore e sciolto ogni dubbio prima che il cappio dell’imbroglio si stringesse attorno alla sua famiglia.

Dopo aver ricevuto la telefonata di una sedicente avvocatessa che informava lei e suo marito dell’arresto del figlio, non si è lasciata travolgere dal panico e anziché uscire di casa per raggiungerlo in caserma, come da invito accorato della donna, ha rialzato la cornetta per sincerarsi che il racconto fosse vero.
Prima ha composto il numero del cellulare del figlio, che però squillava a vuoto. Poi quello dell’azienda dove l’ignaro uomo, che vive con i genitori a Sirolo, era tranquillamente al lavoro. E una volta avuta conferma che stesse bene e nulla di quanto paventato era per fortuna accaduto, ha riferito i dettagli della vicenda anche alle forze di polizia. Il figlio avrebbe dovuto trovarsi in fabbrica quando una voce femminile all’altro capo del telefono l’ha avvisata che era stato fermato qualche ora prima in Ancona con l’accusa di omicidio stradale per aver travolto mortalmente un pedone con l’auto. Quindi la pregava con solerte insistenza di raggiungerlo subito in caserma, accompagnata dal marito.

Nonostante la donna misteriosa conoscesse il nome e altri dettagli personali del figlio, con buona probabilità desunti dai social network, l’anziana non si è fatta prendere dal panico e reagendo in modo esemplare ha mandato in fumo il piano: svaligiare l’abitazione mentre i genitori erano fuori.
Diverso il caso portato all’attenzione dei loretani da una residente di Villa Costantina che su Facebook lamentava la presenza di uno strano «individuo che citofona dicendo di aver lasciato un libro qualche giorno fa e di essere tornato a riprenderlo. Attenzione a chi ha i figli a casa da soli o anziani!». Il sospettato si è poi rivelato essere un venditore di surgelati a domicilio, venuto a ritirare il catalogo dei prodotti assieme ad eventuali ordini.