Niente distanziamento né mascherine. Due bar e un minimarket sono stati chiusi dalla polizia a Bergamo a seguito di controlli effettuati durante il weekend. Nei locali non venivano rispettate le norme per contenere il contagio da Coronavirus: i clienti non mantenevano le distanze tra loro e in alcuni casi non indossavano mascherine. Nei due bar inoltre non venivano igienizzati i tavolini dopo il servizio.

Nonostante si sia nel pieno della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus e, anche in Lombardia, abbia riaperto ormai quasi tutto, il rispetto delle norme di contenimento del contagio resta fondamentale: sia perché il virus, come mostrano anche gli ultimi dati diffusi dalla Regione, è ancora presente, sia per evitare una nuova recrudescenza. A Bergamo, una delle città e delle province più colpite, alcuni interventi della polizia di Stato mostrano però che non sempre le regole per contenere l’epidemia vengono rispettate. Ne è riprova il fatto che, nel corso del fine settimana appena terminato, tre esercizi commerciali sono stati chiusi per 5 giorni ciascuno proprio per la violazione delle norme.

I controlli della polizia durante il fine settimana
Il primo locale a essere chiuso è stato un minimarket in via Novelli 18. Venerdì pomeriggio gli agenti di una volante, intervenuti a seguito della segnalazione di una persona molesta nell’esercizio commerciale, hanno notato che all’interno del minimarket non veniva fatto rispettare il distanziamento sociale. Gli altri due interventi sono avvenuti nella notte di domenica in due bar, il bar Borsa in piazza della Libertà e il Blu Lounge Bar di via Foro Boario. Nel primo caso i poliziotti hanno scoperto gruppi di persone che bevevano senza rispettare la distanza interpersonale tra loro e che il personale del bar non provvedeva a pulire e disinfettare i tavoli dopo ogni servizio. Al Blu Lounge bar, oltre alle violazioni riscontrate nell’altro locale, i poliziotti hanno notato che mancavano del tutto i prodotti – gel igienizzanti e simili – per disinfettare le mani di clienti e personale. Gli avventori inoltre erano in piedi senza indossare la mascherina, che in Lombardia è obbligatoria anche all’aperto fino al prossimo 30 giugno, come disposto dalla più recente ordinanza regionale. Per finire, anche in questo caso gli agenti hanno notato una scarsa igiene sui tavoli, dove erano stati lasciati rimasugli di cibo, bicchieri e bottiglie di alcolici. I tre esercizi commerciali sono stati tutti immediatamente chiusi, e i loro titolari segnalati in prefettura. Potranno riaprire solo tra cinque giorni.