“Negava la pandemia”, sindaco su prete che faceva catechismo con covid: 2 classi in quarantena a Fabriano

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“Negava la pandemia”, sindaco su prete che faceva catechismo con covid.

“Negava la pandemia”, sindaco su prete che faceva catechismo con covid. Il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli: “Il prete aveva organizzato lezioni di catechismo in presenza nonostante fossero vietate, ora ci sono due classi della scuola primaria e secondaria in quarantena”. Il sacerdote inoltre “aveva messo in discussione l’esistenza del Covid e si era detto infastidito dalla necessità di indossare la mascherina, soprattutto durante la comunione”.

Ha destato scalpore la vicenda del sacerdote di Fabriano reduce da alcuni giorni di febbre alta e positivo al Covid-19 che potrebbe aver causato un focolaio dopo aver partecipato a una veglia funebre, a un incontro con dei bambini del catechismo e a un pranzo alla Casa del Clero in compagnia di alcuni colleghi in pensione. Il parroco – della parrocchia di Marischio, frazione della città marchigiana – era stato indicato come un possibile “untore” da un giovane sacerdote fabrianese che, in un messaggio audio che ha fatto il giro delle chat di tutta Italia, ha ricostruito i comportamenti del parroco, salvo scusarsi su Facebook alcune ore dopo ammettendo di aver riferito alcune informazioni non verificate e quindi potenzialmente non veritiere.

Cosa sappiamo di certo, quindi, del comportamento del sacerdote? E quali sono state le conseguenze a Fabriano? L’abbiamo chiesto al sindaco della città marchigiana Gabriele Santarelli: “Giovedì scorso ho saputo che c’era un prete che, nonostante fossero sospese, aveva organizzato delle lezioni in presenza con i bambini del catechismo. Mi ero già attivato con la Curia affinché intervenisse, ma poi è scoppiato il caso mediatico e non c’è stato più  bisogno di una mia sollecitazione”. Dunque, che il sacerdote avesse incontrato dei bambini lo conferma anche il primo cittadino, così come che il parroco avesse partecipato a un pranzo alla Casa del Clero e molto probabilmente a delle veglie funebri. “Per il momento sono state messe in quarantena almeno due classe di una scuola primaria e di una scuola secondaria e alcuni sacerdoti, anche se naturalmente non è possibile stabilire con certezza se vi sia un rapporto diretto di causa-effetto, cioè se questi bambini abbiano partecipato alle lezioni di catechismo tenute dal prete malato di Covid”. Insomma, prudenzialmente il sindaco non conferma ancora una connessione diretta tra le classe in quarantena e il parroco con il Covid anche se – aggiunge – “suppongo che sia così”.  Santarelli, inoltre, conferma che il prete aveva manifestato una certa insofferenza verso la pandemia negandone la pericolosità: “Anche ben prima che si scatenasse il putiferio – dice il sindaco – mi erano arrivate lamentele in tal senso da miei concittadini che frequentavano la sua chiesa: durante l’omelia il prete aveva messo in discussione l’esistenza del Covid e si era detto infastidito dalla necessità di indossare la mascherina, soprattutto durante la comunione: tali atteggiamenti avevano da tempo insospettito alcuni fedeli”.

Quanto alle conseguenze del comportamento del parroco in termini di nuovi contagi Santarelli spiega: “Per il momento non ho ancora dei dati esatti. Le autorità sanitarie stanno effettuando il tracciamento e solo tra qualche giorno conosceremo con esattezza i numeri dei nuovi positivi, sempre nella speranza che non siano alti”. Solo alla fine della settimana quindi si conosceranno i dati precisi del focolaio fabrianese.

 

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