È nata ufficialmente oggi a Brescia la Fondazione Nadia Toffa, dedicata alla memoria dell’amata conduttrice televisiva scomparsa a 40 anni lo scorso 13 agosto a causa di un cancro. “La Fondazione ha lo scopo di dare un aiuto concreto a chi ogni giorno lavora per migliorare la salute e la vita delle persone più deboli e indifese, perseguendo i valori di solidarietà e ricerca della verità di cui Nadia è sempre stata simbolo e per i quali si è battuta in vita”, hanno scritto i famigliari della ex Iena. Il logo della Fondazione ricorda il celebre caschetto biondo di Nadia Toffa.

È stata presentata ufficialmente oggi a Brescia la Fondazione Nadia Toffa, dedicata all’amata conduttrice televisiva scomparsa a 40 anni lo scorso 13 agosto a causa di un cancro. “La Fondazione ha lo scopo di dare un aiuto concreto a chi ogni giorno lavora per migliorare la salute e la vita delle persone più deboli e indifese, perseguendo i valori di solidarietà e ricerca della verità di cui Nadia è sempre stata simbolo e per i quali si è battuta in vita”, hanno scritto i famigliari della ex Iena in una breve nota apparsa su Facebook. Il logo della Fondazione ricorda il celebre caschetto di capelli biondo della conduttrice bresciana, volto noto entrato nel cuore di milioni di telespettatori: “Oggi nasce la Fondazione Nadia Toffa e questa la sua immagine, fortemente voluta da tutta la famiglia perché celebra nelle forme e nei colori il sorriso e l’entusiasmo di Nadia”, hanno aggiunto i famigliari della conduttrice bresciana, che hanno fortemente voluto una fondazione in memoria di Nadia.

Nadia Toffa ha affrontato il cancro col sorriso
Erano stati i genitori e le sorelle della ex Iena ad annunciare, alcuni giorni fa, l’intenzione di creare una fondazione che portasse avanti il lavoro e l’impegno della conduttrice bresciana, in prima linea nel denunciare situazioni di ingiustizia. Un impegno che non era venuto meno neppure dopo che Nadia Toffa, nel 2017, aveva scoperto e poi comunicato ai propri fan di essere malata di cancro. La conduttrice ha affrontato la malattia con coraggio e col sorriso, sollevando anche alcune polemiche a causa di una sua affermazione in cui aveva parlato del cancro come di un dono.